L’AQUILA – “Le dimissioni di Massimo Cialente sono una medaglia a due facce: da un lato c’è la denuncia delle responsabilità del Governo nazionale, che con le gestioni commissariali ha frenato la ricostruzione ed ha ridotto il Municipio alla miseria, dall’altro c’è il gesto politico provocatorio e liberatorio di un sindaco che, condizionato da personalismi e da ricatti di basso livello, si appella ai cittadini da cui ha ricevuto l’investitura, quasi imitando Berlusconi”, è quanto afferma in una nota Lelio De Santis, coordinatore aquilano dell’Italia dei valori.
“Le dimissioni – sostiene De Santis – hanno avuto, però, il merito di dare uno scossone alla politica cittadina e di mettere tutti i protagonisti di fronte alle proprie responsabilità che devono andare oltre l’autocritica e l’invito al ritiro delle dimissioni, perché le cause della crisi dell’amministrazione Cialente non si rimuovono con la firma di 20 o 21 consiglieri su un documento di solidarietà”.
“La politica del protagonismo dei singoli – prosegue De Santis – ha soppiantato il confronto politico sulle scelte e sulle cose da fare, producendo l’attuale situazione di decadimento politico e di instabilità amministrativa. Un uomo solo al comando, anche il più determinato, senza una squadra coesa ed impegnata a tempo pieno è destinato all’abbandono per l’impossibilità di far fronte ai problemi”.
“Bisogna tornare al progetto politico ed i partiti devono recuperare il loro ruolo politico di raccordo e di mediazione fra i cittadini e le istituzioni. In tal senso, l’incontro fra i partiti del centrosinistra promosso dall’Idv – dice De Santis – ha rappresentato un primo passo positivo in questa direzione”.
“Il centrosinistra – conclude l’esponente dell’Idv – si è riconvocato per il 18 marzo, con la presenza anche dei rappresentanti del Terzo polo, che sono parte della maggioranza, per definire le priorità del programma di fine mandato e le condizioni gestionali per una loro incisiva attuazione. La presenza del sindaco sarebbe importante per un chiarimento definitivo nella sede deputata, che è quella della coalizione che lo ha candidato e lo ha portato alla vittoria”.






