TERAMO – Locali produttivi e uffici amministrativi allagati, danni a impianti, materiali e scorte: è il drammatico quadro fornito da Confindustria Teramo che, relazioni e foto alla mano, è intervenuta oggi per lanciare l’allarme sulle condizioni delle imprese colpite dalla pioggia battente dei giorni scorsi.

Il presidente di Confindustria, Salvatore Di Paolo, ha affermato che: “diverse sono state le imprese costrette a sospendere ogni attività produttiva e nei casi più gravi, purtroppo, non si è nella condizione di indicare una probabile data di ripresa a pieno regime”.

Un’economia in ginocchio quella disegnata da Confindustria che, nel chiedere l’apertura di un tavolo operativo di lavoro per condividere le azioni da portare avanti in favore delle imprese, avanza al presidente della Provincia e all’assessore alle Attività produttive alcune proposte.

Nello specifico, l’associazione chiede l’erogazione di un contributo fino al 75 per cento del danno per riparazioni e rottamazioni per le imprese, che hanno avuto danni agli impianti e alle strutture oppure un contributo non inferiore al 30 per cento del danno per le imprese che hanno subito perdite di materie prime o prodotti finiti.

Oltre ad avanzare la richiesta di credito straordinario da parte delle banche, Confindustria chiede inoltre la sospensione dei mutui per almeno un anno e la possibilità di sospendere il versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di sei mesi e con possibilità di pagamento successivo in forma rateale per consentire alle imprese di disporre di risorse finanziarie da destinare alle riparazioni e ripartire con l’attività produttiva.

“Per evitare abusi – ha continuato Di Paolo – è necessario mettere in campo azioni di controllo efficaci, auspicando che la documentazione prodotta possa dimostrare senza equivoci l’entità dei danni subiti. L’appello che rivolgiamo alle istituzioni e a tutte le parti sociali è di far fronte comune per accelerare la predisposizione di aiuti in favore delle nostre aziende”.