CHIETI – Giovedì 15 maggio, l’arcivescovo Bruno Forte inaugurerà un nuovo mosaico dedicato a San Giovanni Paolo II, donato da Alfredo Paglione, opera di Stefano Piali e realizzato dal Gruppo mosaicisti di Ravenna.

Tutto è iniziato al santuario del Divino Amore a Roma, dove nel 2011 fu installato il primo mosaico dedicato a Giovanni Paolo II. A seguire, opere musive che raffigurano il pontefice santo sono state collocate a Tornareccio, due a Chieti, Fara San Martino, Campo Imperatore e Pescara.

Ora, l’itinerario tra arte e devozione nato dalle donazioni del mecenate abruzzese Alfredo Paglione si conclude idealmente a Chieti Scalo, dove giovedì 15 maggio 2014 alle ore 17.30, davanti alla parrocchia dei Santi Dodici Apostoli in via Capestrano, sarà scoperto e inaugurato l’ultimo capolavoro. L’artista che questa volta si è cimentato con Wojtyla è Stefano Piali e, come per le altre donazioni, il suo dipinto è stato trasformato in mosaico dal Gruppo mosaicisti di Ravenna.

Sarà l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Forte, a benedire l’opera, in una cerimonia alla quale parteciperanno il parroco, monsignor Angelo Masciarelli, e lo stesso Paglione, che ha voluto dedicare il mosaico alla memoria della sua compianta moglie Teresita Olivares.

Gli altri mosaici dedicati a San Giovanni Paolo II raffigurano dipinti di Luca Vernizzi (Divino Amore di Roma), Maurizio Bottoni (Tornareccio e chiesa del Sacro Cuore di Chieti), Renato Balsamo (chiesa di Sant’Anna a Chieti), Piero Vignozzi (chiesa parrocchiale di Fara San Martino), Paolo Borghi (arrivo della funivia di Campo Imperatore) e Stefano Di Stasio (chiesa di Sant’Andrea a Pescara).

“Questi mosaici – spiega Paglione – nascono dalla mia passione per l’arte, che ha colorato tutta la mia vita, ma soprattutto dalla devozione che io e Teresita abbiamo sempre avuto per San Giovanni Paolo II. Possano dunque queste opere che ho disseminato in luoghi a me cari far crescere nelle comunità che ne godranno l’amore per il bello e la vicinanza ad un Papa universalmente riconosciuto come un gigante della fede. Ringrazio di cuore – conclude – quanti hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa, a partire da monsignor Masciarelli, parroco dei Dodici Apostoli, attento alle cose belle e grandi come l’arte”.