L’AQUILA – “Sono di centrodestra e non mi sono guardato intorno, nel senso che convintamente lavoro per un centrodestra nuovo. Noi di L’Aquila città aperta, con la presenza all’inaugurazione del comitato elettorale di Luca Ricciuti, riteniamo, così come altre parti politiche e della società civile, che possa e debba essere il rappresentante delle istanze del territorio in Consiglio regionale”.

Emanuele Imprudente, capogruppo in Consiglio comunale di Lca, lo schieramento politico trasversale nato nel 2012 in occasione della candidatura a sindaco di Giorgio De Matteis, replica in parte alle affermazioni rilasciate da un altro dei fedelissimi di Gdm, Corrado Ruggeri, all’indomani della nota polemica di alcuni consiglieri comunali di minoranza, nelle quali annunciava che si sarebbe “guardato intorno a 360 gradi”, lasciando intendere una presa di distanza da Forza Italia e dal sostegno al centrodestra.

Ma ora a Forza Italia e a uno dei suoi candidati consigliere aquilani Imprudente dichiara ufficialmente il suo appoggio, già palesato in occasione della sua partecipazione all’evento per Ricciuti. Non per questo, comunque, aderirà al partito berlusconiano: “Ora non aderirei né a Fi né al Nuovo centro destra – dichiara – per il futuro vedo bene il Partito popolare europeo, sono certo che nascerà presto anche in questo Paese”.

Al vernissage di Ricciuti era presente anche lo stesso De Matteis, che è uno dei coordinatori regionali dell’Unione di centro ma ora è dichiarato sostenitore di Fi alle Regionali: circostanza che ha creato profonde spaccature all’interno del partito della Vela, così come testimoniato dalle dichiarazioni di fuoco rilasciate ieri a questo giornale da Raffaele Daniele.

Imprudente non vuole entrare nelle polemiche (“non mi appassionano e invito tutti quanti a trovare le condizioni per marciare uniti”, dice) prendendo per di più le distanze dalle dinamiche interne al partito della Vela nel quale, sottolinea “non sto più dal 2006”.

In merito alla posizione bifronte presa da De Matteis, il suo figlioccio politico resta sul vago, non commentando la discrepanza: “Sono convinto che gli aquilani debbano sostenere le candidature aquilane di qualsiasi partito e schieramento”, taglia corto.

“Questa battaglia a suon di dichiarazioni – prosegue – non mi appassiona. Il mio impegno, così come quello di tanti amici, è di creare le condizioni oggi e per il futuro di un centrodestra forte, che intorno a un progetto vero si possa riaffermare a maggio attorno alla figura di Chiodi e, nel prossimo futuro, con la riconquista della città dell’Aquila”.

“L’elemento che secondo me va preso in positivo del Pd e del centrosinistra è l’utilizzo delle primarie per le scelte dei candidati. Credo che il centrodestra debba copiare questo modello”, conclude.