L’AQUILA – “Beppe Grillo ha la sindrome di Highlander, vuole rimanere lui solo, con 150 deputati non ha fatto un tubo, e non è vero che i soui si sono ridotti lo stipendio. Silvio Berlusconi è un evasore fiscale con manie di persecuzione condannato a 4 anni, che per 10 giorni l’anno farà i servizi sociali e ogni giorno va in tv a giocare allo statista. Matteo Renzi è uno che punta ai leoni, e poi spara ai conigli, vorremmo vedere da lui più concretezza”.

Lancia frecciate a 360 gradi Ignazio Messina, il segretario nazionale e candidato capolista alle europee dell’Italia dei valori che oggi all’Aquila è venuto a sostenere i candidati aquilani alle prossime elezioni regionali del 25 maggio, nel “presidio della legalità” che il partito fu dipietrista ha aperto lungo corso Federico II.

Ovvero Lelio De Santis, assessore al Bilancio al Comune dell’Aquila, la regista Paola Cialfi, Fabrizia Paolini, Susanna Loriga, il consigliere del capoluogo Giuliano Di Nicola.

Presenti anche l’altro candidato alle Europee, l’ortonese Simonetta Schiazza, coordinatrice regionale delle donne dell’Idv.

Messina ha esordito subito, sollecitato dai giornalisti, sulla candidature indesiderate nel centrosinistra abruzzese: “È stato un colpo basso dell’ultimo minuto -ammette-  ma non mette in discussione un progetto complessivo. Non siamo però disposti a portare il cappello a qualcuno”.

“Vinciamo le elezioni e il giorno dopo vedremo – ha minacciato – se il progetto è di cambiamento noi saremo lì a dare una mano, ma se l’idea era diversa, rimettere dentro istituzioni soggetti poco affidabili, siamo pronti a trarne le conseguenze”.

E a proposito di Europa Messina sottolinea:

“Non siamo stati rappresentati in Europa, dagli ultimi governi, non siamo andati a battere i pugni sul tavolo per far valere diritti dei cittadini italiani, ma diventare sudditi di Angela Merkel, che con le politiche economiche che impone sta massacrando i paesi membri come l’Italia, che ha reso più poveri, la Germania più ricca. Tre sono le priorità in Europa: un contratto collettivo di lavoro europeo, un fisco europeo per creare stesse condizioni di competitività. In Italia un’azienda paga 46% di tasse, negli altri paesi in media il 21%. Introdurre una soglia di usura per i prestiti bancari: dopo il 5,2% si deve parare di usura”.

A seguire bordate a gogò ai principali protagonisti della politica italiana, rispetto ai quali l’Italia dei valori ribadisce di sentirsi alternativa, rivolgendosi al 60% degli italiani che non si sentono rappresetnati e si rifugiano nel non voto.

 “Grillo ha la sindrome di Highlander, vuole rimare lui solo, ma con 150 deputati in parlamento, non ha fatto un tubo. Ma resterà da solo. Grillo sta spacciando una truffa mediatica clamorosa: non è vero che i suoi deputati si sono ridoti lo stipendio. Un parlamentare percepisce circa 5mila euro di indennità, più 10 mila di diaria e rimborsi vari. Ebbene: i deputati del Movimento 5 stelle si sono dimezzati solo la prima voce, ovvero rinunciano a 2500 euro e basta. Berlusconi poi – prosegue Marino – è un evasore fiscale con manie di persecuzione condannato a 4 anni con sentenza passata in giudicato, che per 10 giorno l’anno fa i servizi sociali e ogni giorno va in tv a giocare allo statista. Il messaggio che passa è devastante: chi paga le tasse è un fesso, chi evade milioni di euro se la cava con dieci giorni ad assistere ottantenni  con carriera politica garantita. Alfano e casini si sono accoppiati per superare l’asticella del 4%. E secondo me non ci riusciranno. Ma mi hanno detto per fare cosa, in base a quale progetto politico?”.

Infine Matteo Renzi: “ Punta ai leoni e poi spara ai conigli, vedremo vedere un pò di concretezza. Sta provando a cambiare le cose, e sta impattando su grandi difficoltà, mi auguro che non si fermi. Se però non ce la fa lo dica, eallora va approvata subito la legge elettorale e si tornare al voto. Renzi – conclude Messina- ha dato 80 euro in più al mese a favore di chi ha poco. Una misura iniqua, perché esclude 4,5 milioni di disoccupati che non hanno nulla”.