L’AQUILA – “Nel giro di un paio di giorni gli studenti espulsi verranno ospitati all’interno della caserma Campomizzi, nella palazzina ‘C’ ancora gestita dalla Sge”.

A comunicarlo è il commissario straordinario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, Francesco D’Ascanio, dopo l’incontro avvenuto con il vice commissario Antonio Cicchetti.

Una soluzione tampone dopo la decisione del direttore amministrativo dell’Adsu, Luca Valente, di espellere gli universitari rei di aver fumato una sigaretta all’interno della stessa.

Paradossalmente gli universitari potranno alloggiare nella stessa residenza dalla quale sono stati espulsi, nell’area però non gestita dall’Adsu ma dalla Sge, dove sono attualmente ospitati alcuni sfollati insieme agli studenti cacciati dal Campus universitario di Pizzoli.

Più complessa rimane la questione relativa al recupero delle borse di studio, che gli studenti hanno perso insieme all’alloggio.

“Finché rimane il provvedimento di espulsione – ha spiegato D’Ascanio – sarà difficile riuscire a far rientrare questi studenti nel bando per le nuove borse di studio, quando questo verrà riaperto”.

Dei nove ragazzi espulsi, otto si sono resi colpevoli di aver fumato nella sala studio mentre una ragazza è stata punita per aver acceso un fornello all’interno del proprio alloggio.

Tra loro, tre sono risultati beneficiari della borsa di studio, che comprende una somma di circa 5 mila euro più il diritto all’alloggio gratuito, mentre gli altri erano risultati idonei ma non beneficiari.

“A tutti – ha sottolineato l’avvocato Wania Della Vigna, l’avvocato che segue questi studenti – è stata tolta la borsa di studio. Chi l’aveva già ottenuta l’ha persa, mentre chi era risultato solamente idoneo nella graduatoria ha perso anche la possibilità di prendere la borsa di studio a fine anno accademico”.

Da quanto si è appreso, sembra che l’onorevole Giovanni Lolli si sia interessato al caso di questi studenti e abbia intenzione di portarlo all’attenzione del Parlamento.

COMITATO 3E32: “REVOCA IMMEDIATA DELLE ESPULSIONI”

“Pensiamo che sia un chiaro abuso da parte dell’Agenzia per il Diritto allo Studio, che avrebbe potuto semplicemente applicare la legge (gerarchicamente superiore ai regolamenti interni alla struttura), multando gli studenti sorpresi a fumare”.

Lo afferma in una nota il comitato 3e32, che chiede la revoca immediata delle espulsioni degli studenti da parte dell’Adsu aquilana, auspicando anche una presa di posizione forte da parte delle istituzioni.

“Non è superfluo – prosegue la nota – ricordare che tale decisione è maturata all’interno di una città universitaria nella quale da due anni vengono abbandonati gli studenti, non viene fornito un adeguato numero di alloggi ai fuori sede e vengono tagliati i fondi regionali per l’erogazione delle borse di studio. In un territorio dove, tra l’altro, l’illegalità è regina, tra tangenti, appalti, casalesi e crolli annunciati”.

BLOCCO STUDENTESCO CASAPUND: “SCONCERTATI E STUPITI DA DECISIONE ADSU”

“Siamo sconcertati e stupiti dall’assurda decisione della direzione dell’ADSU di espellere dall’alloggio universitario 8 studenti,la cui unica colpa è quella di aver fumato una sigaretta alla finestra dell’aula studio. Vogliamo esprimere la nostra sincera vicinanza alle vittime di questo assurdo provvedimento”.

È quanto afferma Lavinia Nepa responsabile del Blocco Studentesco università,l’organizzazione di CasaPound Italia negli atenei.

“Una città – prosegue – che dovrebbe puntare sugli studenti, dare maggiori garanzie e diritti,immettere nuova linfa in un territorio così duramente colpito rischia di compromettere il futuro di 8 studenti per una semplice sigaretta.

“Il Blocco Studentesco – continua Nepa – si augura una netta presa di posizione da parte del commissario dell’Adsu D’Ascanio, ma soprattutto e con effetto immediato il reintegro degli 8 studenti nella Campomizzi nonché il ripristino della borsa di studio e degli altri eventuali diritti acquisiti e ora negati”.

“Se ciò non avverrà in tempi brevi – conclude Nepa – il Blocco Studentesco Università mobiliterà tutti i suoi militanti in azioni di protesta contro una gestione che definire grottesca è dire poco”.