L’AQUILA. Torna sulla scalinata di San Bernardino anche domani mattina il Popolo delle carriole. Dopo l’incontro di domenica scorsa per ripulire dalla sporcizia e dalle erbacce uno dei monumenti più noti della città, il nuovo appuntamento servirà a completare il lavoro avviato.

I “carriolanti” vogliono soprattutto ridare dignità alle nicchiette, che dopo il terremoto sono state lasciate all’incuria e al degrado.

“Aspettiamo tutti, tutti gli aquilani e non, che amano la città, desiderano partecipare e ricostruirla – dicono gli organizzatori – alla stessa ora di domenica scorsa, alle ore 10. Se non ora, quando? In due ore abbiamo fatto metà lavoro. Forza, vi aspettiamo per la primavera della nostra città”.

“Si invitano i cittadini a portare guanti da lavoro, rastrelli,forbici da potatura, piccole zappe, scope e sacchetti di plastica – continuano gli organizzatori – Si procederà anche al restauro di una bacheca in ferro, ora in disuso, posta nei giardinetti attigui alla scalinata, in modo da renderla fruibile per le comunicazioni dell’Assemblea cittadina”.

Il programma della giornata, che coniuga il lavoro con l’arte, la cultura e la storia, prevede, alle ore 12 , sulla scalinata della basilica, una conversazione, aperta da Antonio Gasbarrini, dal titolo “Il giallo architettonico della facciata di San Bernardino: Cola dell’Amatrice, Michelangelo o Raffaello?”.

A seguire, l’artista aquilano Franco Fiorillo illustrerà il progetto nazionale di raccolta fondi per il restauro delle edicole della scalinata di San Bernardino: “Neola per L’Aquila: il restauro delle nicchie del primo bacio”.

Sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell’Aquila.

L’iniziativa, promossa dal Popolo delle Carriole, intende porre l’attenzione sullo stato di degrado nel quale versa il centro storico dell’Aquila e “sull’inaccettabile condizione, a quasi due anni dal sisma, che vede lo stesso ancora interdetto alla cittadinanza”.

Le iniziative proseguiranno ogni domenica, con luoghi via via da definire, e vedranno la cittadinanza impegnata a rendere fruibili ed aperte le zone ancora “proibite e presidiate”.

“La ricostruzione dei nostri centri storici non può più aspettare – dicono gli organizzatori – I cittadini non possono più aspettare ed hanno bisogno di segnali di chiarezza che diano loro la speranza necessaria per decidere di restare, per ricostruire case e vite”.

All’iniziativa del Popolo delle carriole, intanto, ieri è stato dedicato un articolo anche dal giornale nazionale L’Unità. Il pezzo, dal titolo “L’Aquila: il popolo delle carriole per le “nicchiette” è a firma di Jolanda Bufalini”.