CHIETI – Dopo le minacce di morte, tramite social, arrivano quelle di percosse e lesioni contro il sindaco di Rapino, in provincia di Chieti, Rocco Micucci.

Un individuo che in passato ha avuto guai con la giustizia, di cui lui stesso si vanta, in un video inviato al primo cittadino e pubblicato anche su un canale youtube, annuncia la volontà di picchiare a sangue il sindaco, reo, secondo lui di aver ostacolato il rilascio della residenza in suo favore”.

Nel video, inviato alle redazioni dallo stesso Rapino, l’uomo minaccia il sindaco di “trinciarlo di mazzate”, di “farlo a pezzi”, “di spaccargli i denti”, e afferma di non aver paura “perché arrivo da Pescara”,  e che “in democrazia lo posso denunciare e pure menare ana persona, posso fare tutto”

ll presidente nazionale dell’ Anci Antonio Decaro esprime a nome dei sindaci italiani “piena solidarietà e vicinanza al collega Rocco Micucci Sindaco di Rapino e vice presidente di Anci Abruzzo, destinatario nuovamente sul web di atti violenti e minacce. Chiederemo che il caso venga trattato nello specifico Osservatorio sugli atti intimidatori verso gli amministratori locali attivo presso il Ministero dell’Interno”.

Un altro grave episodio che si aggiunge a quelli in cui Micucci è stato vittima di un tentativo di aggressione e poi addirittura di minacce di morte via Facebook, che hanno determinato un provvedimento di sorveglianza dinamica da parte del Comitato per l’ordine pubblico presieduto dal Prefetto di Chieti.

Commenta il sindaco “Sono grato al Presidente dell’Anci Antonio De Caro per il messaggio di solidarietà che mi ha riservato, testimoniandomi la vicinanza delle istituzioni a livello nazionale. Ciò che sta accadendo negli ultimi tempi è solo una parentesi triste, un atteggiamento sbagliato di chi pensa che con la violenza, verbale e addirittura fisica, si possano risolvere le cose”

“Ho ricevuto questa intimidazione per un semplice motivo – spiega il sindaco -: gli uffici del Comune di Rapino non hanno assecondato la richiesta di una residenza, perché priva dei requisiti prescritti, da parte di una persona che pare abbia occupato una abitazione senza titolo. Proprio su questa vicenda già indagano le Forze dell’Ordine e sono state adite le vie legali da parte dei legittimi eredi”.

“Ritengo che questi episodi siano da non sottovalutare ma comunque da ricondurre ad atteggiamenti sconsiderati di pochi soggetti che non accettano le regole. Rapino è e resta un baluardo della legalità e della democrazia. So, per la mia lunga esperienza, che fare politica significa dover affrontare anche situazioni poco piacevoli. La paura è un sentimento naturale ed umano ma rappresentare le istituzioni vuol dire non lasciare spazio ai timori, altrimenti risulta impossibile perseguire il bene comune. Per cui, con i miei amministratori, non abbiamo mai abbassato la testa e continueremo ad impegnarci per il bene della comunità, consapevoli di poter contare sull’appoggio dei cittadini e anche delle Forze dell’Ordine, che ringrazio per la vicinanza”, conclude il sindaco.