L’AQUILA – Arriva oggi all’Aquila “Una vita da social”, la più importante campagna educativa itinerante che sia mai stata realizzata al mondo da un Organismo di Polizia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sulla sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli dei social network e del Cyber bullismo.

Per la prima volta in assoluto aziende come Facebook, Fastweb, Google, H3G, Libero, Microsoft, Poste Italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind, Youtube, Radio Italia, Consorzio Gruppo Eventi e adesso anche Cisco Italia insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: rendere la rete sempre più sicura dopo i gravissimi recenti episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti e il dilagante fenomeno del cyber bullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto delle tecnologie.

Un progetto al passo con i tempi, dei social network e delle nuove generazioni, che raccoglie consensi lungo tutto lo stivale, perché permette di conoscere le opportunità del web e suggerisce regole e modalità d’uso per evitare di cadere nelle tante trappole della rete internet; il giro d’Italia si arricchisce di cinque nuove tappe (Terni, Firenze Festival dei bambini, Pederobba (Treviso), Monza Brianza e Verres e nuovi partner.

La campagna itinerante permetterà agli operatori della Polizia Postale di ospitare i visitatori a piazza Duomo all’Aquila dalle 10 alle 16 attraverso l’utilizzo di un Truck brandizzato allestito con tecnologie d’avanguardia per illustrare ai ragazzi le insidie del web.

L’iniziativa non poteva non prevedere una pagina Facebook “Una vita da social” -www.facebook.com/unavitadasocial – e un profilo Twitter  – @unavitadasocial, dove i giovani internauti potranno postare le proprie impressioni e suggerimenti. Maggiori dettagli anche sul sito della Polizia di Stato e sul portale del Commissariatodips.it.

Il Compartimento della Polizia Postale e della Comunicazioni Abruzzo nel 2013 ha effettuato 5 arresti per pedofilia online, denunciato 10 persone, monitorato 800 siti, eseguito 20 perquisizioni e inserito 461 siti web pedopornografici in black list.

La Sezione Polizia Postale di L’Aquila sempre nel 2013 ha trattato 514 casi tra frodi, computer crime, minacce e molestie on line, pedopornografia; ha effettuato 3 arresti, denunciato 90 persone ed  eseguito 7 perquisizioni.