PESCARA – Sfiorata la tragedia la notte scorsa in un appartamento del centro di Penne (Pescara) in via Caduti di Marcinelle dove, a causa di un corto circuito partito da alcune stufette, è divampato un incendio che ha sorpreso nel sonno gli occupanti dell’abitazione, due anziani coniugi di 83 e 85 anni.

L’allarme, scattato immediatamente, è stato dato dai carabinieri in servizio nella zona che, vedendo le fiamme uscire da una finestra, sono entrati nell’abitazione tirando fuori la donna che si era accorta dell’incendio, ma non era riuscita a svegliare il marito, privo di coscienza per il fumo.

I vigili del fuoco, per mezzo di un’autoscala, hanno provveduto poi a far uscire l’uomo dall’abitazione invasa dalle fiamme.

La tempestività dei soccorsi e il coraggio dei carabinieri e dei vigili hanno evitato conseguenze peggiori.

La donna è stata medicata sul posto, mentre il marito è stato ricoverato presso l’ospedale San Massimo di Penne (Pescara) in prognosi riservata per ustioni sul 15% del corpo e una intossicazione da monossido di carbonio.

Inizialmente si era pensato a un trasferimento a Pescara, ma poi le condizioni dell’uomo sono migliorate.

Le operazioni di soccorso sono state coordinate dal comandante della Compagnia carabinieri di Penne (Pescara), capitano Massimiliano Di Pietro.

Lo stabile di due piani, e composto da quattro appartamenti è stato evacuato e al momento resta inagibile.

I vigili del fuoco hanno operato per diverse ore sul posto.

SINDACATI VIGILI DEL FUOCO: “30 MINUTI PER INTERVENIRE PER MANCANZA DISTACCAMENTO”

“Di nuovo paura a Penne”, commentano in una nota i sindacati dei Vigili del Fuoco, che spiegano come l’intervento abbia richiesto 30 minuti per l’assenza di un distaccamento in area Vestina.

A promettere istanze e mobilitazioni sono Renzo Angelozzi (Conapo), Sergio Scarpitti (Cgil), Vincenzo Saraullo (Uil Pa) e Rocco Pacella (Confsal Vvf).

LA NOTA COMPLETA

Nella notte del 30.03.2014 alle 03.30 la sala operativa dei Vigili del Fuoco di Pescara riceve una chiamata di soccorso per incendio appartamento in via Caduti di Marcinelle n° 20 a Penne e come da protocollo vengono attivati i volontari da Montesilvano e la prima partenza dalla sede centrale di Pescara coordinate dal Cs Pasquale Olivieri, considerate le informazioni pervenute alla sala operativa 115 in supporto alle operazioni di soccorso vengono inoltre inviate sul posto un autoscala e una autobotte per un totale 10 uomini ma a differenza dell’incendio di alcuni giorni fa la situazione è molto più critica.

All’interno dell’appartamento vi è il proprietario che, preso di sorpresa dall’incendio, non è riuscito a uscire e inizia la corsa contro il tempo che vede i Vigili del Fuoco contrapposti al fumo al calore e alla tanta strada da fare, le unità dei vigili del fuoco arrivano sul posto dopo 30 minuti perché nell’area Vestina non è attivo un distaccamento.

C’è fuoco e fumo, la preoccupazione sale e dopo i primi minuti di concitate di ricerche nell’appartamento invaso dal fumo nel calore insopportabile, viene trovato il sig. G.D. privo di coscienza ma ancora vivo che immediatamente soccorso viene portato via da quell’inferno, gli si dà l’ossigeno per poterlo aiutare a respirare e poi con l’autoscala lo si porta a terra dal balcone e lo si consegna al personale del 118 per le cure e la corsa in ospedale.

“Un altro intervento andato bene, un’altra persona salvata – sottolineano i sindacati dei Vigili del Fuoco – un’altra tragedia sfiorata a pochi giorni dalla presentazione da parte dell’amministrazione centrale di un’ulteriore bozza di riordino del personale che vede la conferma dei tagli ai Vigili del Fuoco di Pescara come nel resto d’Italia”.

“Riduzione d’organico confermata quindi con il distaccamento di Loreto–Penne senza personale assegnato, un assurdità che combatteremo in ogni modo – assicurano i rappresentanti sindacali – perché in futuro un altro intervento non si trasformi in tragedia. Non è possibile aspettare i Vigili del Fuoco per trenta minuti con la casa che ti va a fuoco e la certezza di avere un famigliare che non è riuscito a mettersi in salvo”.

“Nell’area Vestina è indispensabile un presidio di vigili del fuoco professionisti attivo h24 e per questo percorreremo e tenteremo tutte le strade che saranno necessarie fino ad arrivare alla mobilitazione di tutto il personale”, concludono.