PESCARA – “Gli emendamenti di Rifondazione e Comunisti Italiani hanno sventato il tentativo dell’assessore Castiglione e del Pdl di aumentare il numero delle aperture domenicali e festive per i centri commerciali”.
Lo afferma in una nota il capogruppo Prc in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo.
“Il nostro muro di emendamenti ostruzionistici – attacca – ha costretto l’assessore a convenire sulla nostra richiesta di rinvio del provvedimento in commissione. Rimane il fatto che l’impostazione ribadita dall’assessore è quella verso un aumento delle deroghe e una totale deregulation volta a favorire i centri commerciali”.
“Oggi, in aula – accusa Acerbo – Castiglione, oltre ai soliti luoghi comuni contro i comunisti che non si adeguano al pensiero unico bipartisan, ha esposto compiutamente una posizione che coincide pedissequamente con le richieste della grande distribuzione. Su questa strada l’assessore incontrerà sempre la nostra ferma opposizione”.
“Ci dispiace che, come per Mirafiori e Pomigliano, il Pd abbia invece scelto una linea filo-confindustriale”, aggiunge maligno. “Proseguiremo la nostra battaglia – prosegue il consigliere – in difesa del piccolo commercio, del diritto al riposo per i lavoratori della grande distribuzione e della vivibilità dei centri urbani”.
“Riteniamo indispensabile modificare la legge vigente – conclude – ma nella direzione di un’ulteriore riduzione delle aperture festive e domenicali, dopo quella che abbiamo imposto nella finanziaria e, soprattutto, di un definitivo stop all’apertura di nuove strutture della grande distribuzione in Abruzzo”.






