OPI – Un cervo adulto è stato aggredito a Opi (L’Aquila) da due cani, presumibilmente padronali e solo il pronto intervento di una pattuglia del Corpo forestale dello Stato ha consentito il salvataggio dello splendido animale.

I due cani hanno inseguito il cervo lungo la strada regionale 83 marsicana, fino a costringerlo a rifugiarsi in loclità ‘le Foci’ a Opi.

I forestali che si trovavano nei pressi per servizio sono intervenuti allontanando i cani, con non poche difficoltà vista l’aggressività dimostrata verso di loro che ha impedito anche la verifica della presenza del microchip. Il cervo ha così potuto riguadagnare il bosco.

“Nei prossimi giorni – spiega il vice questore della Forestale, Luciano Sammarone – intensificheremo i controlli in tutta l’area Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con un attento monitoraggio dei cani padronali e di quelli rinselvatichiti, per accertare se sono dotati di microchip e quindi di poter risalire ai proprietari”.

Diversi sono gli episodi di aggressione alla fauna protetta, rilevati dal personale forestale e dalle stesse guardie del parco durante la normale attivita’ di sorveglianza, con casi eclatanti di aggressione anche a giovani esemplari di orso, dei quali, in almeno due circostanze, a Bisegna (L’Aquila) nel 2005 e Pescasseroli nel 2009, potrebbero aver provocato la morte.
Non ultima l’aggressione da parte di cani alla famigliola di 4 orsi avvenuta tra Scanno (L’Aquila) e Villalago (L’Aquila): solo l’itervento di alcuni cacciatori ha scongiurato il peggio.

I Comuni, titolari per legge della gestione canina sui territori di competenza, hanno forti difficoltà economiche per fare fronte alle operazioni di cattura e mantenimento nelle apposite strutture.