LANCIANO – Ci sarà anche la Confederation generale du travail (Cgt) alla manifestazione regionale che la Federazione impiegati operai metallurgici (Fiom) e la Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) hanno organizzato a Lanciano (Chieti)  in occasione dello sciopero generale del 28 gennaio prossimo.

Il sindacato francese, omologo della Cgil, sarà presente con due rappresentanti dello stabilimento d’oltralpe della Sevel, la società partecipata al 50 per cento da Fiat e al 50 per cento dalla Psa (Peugeot e Citroen).

Ieri c’è stato l’incontro a Parigi tra i rappresentanti della Fiom-Cgil e i sindacalisti della Cgt per parlare del futuro della Sevel, la joint venture che produce veicoli commerciali in due stabilimenti, uno a Valenciennes, in Francia e uno ad Atessa (Chieti).

Quello della Val di Sangro è il più grande stabilimento d’Europa, nel 2017 scadrà il contratto e i timori su un disimpegno progressivo della Fiat preoccupano la Fiom.

“Non siamo riusciti a capire cosa succederà nei prossimi anni – dice il segretario provinciale della Fiom di Chieti, Marco Di Rocco, rientrato questa notte da Parigi – perchè non sappiamo se Fiat vuole disdire il contratto prima della scadenza naturale, nel 2014, come ha detto Marchionne a dicembre oppure si vuole andare fino al 2017”.

“A Valenciennes – aggiunge – la Sevel sta lentamente venendo via: lì si producevano i modelli Fedra e Ulysse della Fiat, ora producono solo 15 mila Fiat Scudo l’anno. Si vuole fare spazio nel mercato alla nuova Voyager della Chrysler, prodotta negli Stati Uniti e pronta per il mercato europeo”.

Domani ci sarà un direttivo provinciale della Fiom sul tema nel palazzo degli studi di Lanciano, a partire dalle 9.30.