PESCARA – Sfilata di indagati al palazzo di Giustizia a Pescara nell’ambito della prima giornata di interrogatori dei pm per l’inchiesta sui falsi rimborsi per le missioni istituzionali della Regione Abruzzo.

GATTI: DOCUMENTI AGGIUNTIVI PER GIUSTIFICARE VIAGGI

È durato 30 minuti l’interrogatorio dell’assessore regionale Paolo Gatti.

L’assessore, assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri ed Ernesto Rodriguez, ha risposto a tutte le contestazioni dei pm e si è impegnato a fornire ulteriore documentazione a supporto delle istituzionalità dei viaggi effettuati.

FEBBO: “I MIEI CONTI QUADRANO ALLA LIRA”

L’assessore all’Agricoltura Mauro Febbo ai cronisti ha spiegato che “ho già detto ai pm che mi ricandido alla Regione, gliel’ho detto perché il mio primo reato in teoria sarebbe a Verona, e potrei chiedere la ricusazione. Ma siccome io voglio uscire da Pescara pulito, perché so che questa indagine nel mio caso è stata asettica, sono state prese le carte in modo acritico – ha assicurato – io ne uscirò a posto”.

“Tutti i miei conti quadrano alla lira – ha proseguitop Febbo – solo viaggi istituzionali, a Roma sono andato con la mia macchina, e se avessero acquisito tutta la documentazione non saremmo a questo punto e il castello sarebbe caduto”.

Quanto ai guai della Giunta e dei suoi colleghi, Febbo, che è assistito dall’avvocato Massimo Cirulli, ha detto che “se Chiodi dimostrerà di essere estraneo e pulito, è giusto che si ricandidi alla Regione. I suoi problemi privati non mi riguardano, e non riguardano la politica”.

GIULIANTE: ”MI CONTESTANO I PASTI, IN MISSIONE SI MANGIA”

“C’era poco da chiarire, mi contestano i pasti. Ero in missione e ho mangiato”.

Lo ha detto ai cronisti l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, al termine dell’interrogatorio dei pm Bellelli e Di Florio.

DE FANIS: ”HO PAGATO TUTTO CON I MIEI SOLDI”

È durato quindici minuti l’interrogatorio dell’ex assessore regionale alla Cultura Luigi De Fanis, tra gli indagati dell’inchiesta della procura di Pescara su presunti indebiti rimborsi per viaggi istituzionali.

De Fanis ha utilizzato un ingresso secondario per evitare i giornalisti.

L’ex assessore si è difeso davanti ai pm sostenendo di aver pagato con i suoi soldi i pasti dei commensali che hanno pranzato con lui.

In altri casi, invece, i commensali hanno provveduto di tasca loro. Il difensore di De Fanis, l’avvocato Massimo Cirulli, al termine dell’interrogatorio ha mostrato ai giornalisti la legge regionale n. 40 del 10 agosto 2010 in cui non si stabilisce un tetto di spesa né per i pasti, né per i ristoranti.

Per quanto riguarda invece gli alberghi, la legge segue la classificazione per stelle. Nell’articolo 13 inoltre è prevista per “il consigliere che, debitamente autorizzato, si reca in missione fuori dal territorio della Regione per l’espletamento delle proprie funzioni, per ogni giornata di trasferta o di frazione non inferiore alle 8 ore, una indennità uguale a quella stabilita per la qualifica di presidente di sezione della Corte di Cassazione”.

In un procedimento aperto dalla procura di Lanciano De Fanis è invece accusato di tenato omicidio nei confronti della moglie.

Alla sua ex segretaria, con la quale aveva intessuto una relazione, avrebbe esternato l’intenzione di avvelenare la moglie.

De Fanis, agli arresti domiciliari dallo scorso novembre per presunta concussione nei fondi regionali elargiti per manifestazioni culturali, si è sempre difeso sostenendo che quella era solo una battuta.

ARGIRO’: ”HO CHIARITO TUTTO”

“Ho chiarito tutto quello che volevano sapere. Ho trovato un clima di disponibilità e molta serenità. Sono soddisfatto”.

Lo ha detto il consigliere regionale Nicola Argirò, al termine dell’interrogatorio dei pm del Tribunale di Pescara.