CHIETI- Rischiano di finire sul lastrico le 37 imprese locali che hanno eseguito in subappalto i lavori per la realizzazione della nuova sede di Decathlon a San Giovanni Teatino. I lavori, terminati lo scorso 15 novembre, sono stati affidati alle ditte abruzzesi da una impresa toscana, la G6 srl costruzioni generali, che è a sua volta subappaltatrice della milanese Sbm2 aggiudicataria  dell’appalto.

I lavoratori e i proprietari delle imprese manifestano pacificamente da lunedì scorso, e hanno creato un sit in. La ditta G6 costruzioni generali avrebbe offerto il 50% dell’importo dovuto se avessero smobilitato il presidio. L’offerta è stata rifiutata dalle ditte abruzzesi che pretendono l’intera somma pattuita.

Nei giorni scorsi operai e proprietari delle ditte avevano inviato una lettera a Decathlon per manifestare il proprio disappunto per l’intera vicenda e per chiedere all’azienda una mediazione.

L’azienda ha, da qualche ora, diramato un comunicato in cui esprime il proprio rammarico per la situazione di disagio e difficoltà in cui versano le imprese subappaltatrici e ribadisce che “la Sbm2, proprietaria dell’immobile e committente dell’appalto, ha completamente assolto i propri obblighi economici nei confronti della ditta appaltatrice G6 costruzioni generali, corrispondendo quanto previsto da contratto”.

“Ci rincresce constatare che i molteplici tentativi di mediazione da parte di Decathlon e della Sbm2, volti a risolvere la situazione, non siano andati a buon fine: sono state numerose, infatti, le azioni intraprese affinché le ditte subappaltatrici potessero ricevere i compensi dovuti da parte di G6 costruzioni generali da cui ci  auspichiamo  la stessa serietà e la stessa puntualità che hanno contraddistinto l’operato di Sbm2”.

Decathlon invita “le ditte subappaltatrici che abbiano dei sospesi a rivolgersi direttamente alle autorità competenti per ottenerne il sostegno e l’aiuto necessari, mettendo nella condizione obbligata di pagare quanto dovuto loro contrattualmente”.

È chiaro che la situazione non lascia più spazio al dialogo.