L’AQUILA –  Questa mattina la città dà l’ultimo saluto a Rocco Pollice, lo psichiatra che si è tolto la vita il 15 gennaio nella sua abitazione inagibile in via Agnifili, nel centro martoriato dell’Aquila.

Le esequie si celebrano nella chiesa di San Berardino, a piazza d’Armi.

Una morte che ha sconvolto la città. Chi lo conosceva, ma anche chi non aveva mai parlato con lui, continua a chiedersi il perché di un gesto così disperato.

Le parole che l’uomo avrebbe scritto sul muro della sua casa prima di spararsi un colpo di pistola in bocca, con la sua calibro 22 regolarmente denunciata, lasciano senza fiato: “Sono un uomo buono”.

Pollice dirigeva il centro Smile, il Servizio di Monitoraggio e Intervento precoce per la lotta agli Esordi della sofferenza mentale e psicologia nei giovani. Per questo in molti lo ricordano come il “dottor Smile”.

Nella serata di ieri l’anatomopatologo Giuseppe Calvisi ha effettuato l’autopsia sul corpo di Pollice, su disposizione del pubblico ministero Stefano Gallo, che si sta occupando del caso. L’esame ha confermato il suicidio.

Pollice lascia moglie e un figlio piccolo di due anni.