L’AQUILA – Si inaugura con Wolfgang Amadeus Mozart la stagione teatrale innovativa “Lavori in scena, azioni e visioni contemporanee” dedicata ai giovani, offerta dal Teatro stabile d’Abruzzo, dal Teatro Zeta e dal gruppo E.motion.

Il genio austriaco spiegato attraverso un racconto, un’indagine che diviene al tempo stesso un’appassionata confessione d’amore per Mozart, che propone al pubblico aquilano una ventata di novità nel territorio, con spettacoli di prosa e danza che sperimentino nuove vie tematiche e drammaturgiche.
 
Il primo appuntamento da non perdere sarà presso il Gran teatro Zeta, in località Monticchio (L’Aquila), l’ 8 gennaio, alle 19.30.

L’ingresso costerà da un massimo di 10 euro a un minimo di 6, diversa la tariffa per chi possiede, invece, la card che farà scendere il prezzo a 4 euro.

“Mozart” scritto, diretto e interpretato da Corrado Accordino racconta il più acclamato musicista del tempo, attraversando anche il declino inevitabile che oscurerà gli ultimi anni della vita del compositore.

Dall’adolescenza fino all’età adulta le vicende del protagonista, Accordino, si sono unite e intrecciate alla vita e alle opere del grande Mozart.

La sua musica lo ha trasformato nel profondo, ha educato la sua sensibilità, gli ha imposto cambiamenti e scelte decisive.

Un’adolescenza imperfetta e inquieta, l’incontro con il primo amore, la conquista di una propria identità, la sete di libertà e le fatiche economiche, sono solo alcuni dei momenti in cui la vita del genio e del protagonista si sono manifestate e hanno dialogato tra loro.
 
Ma oggi, nel pieno delle sua maturità, Accordino torna a porsi alcune domande fondamentali.

“Dove nasce il genio? Dove si nasconde la capacità di vedere oltre? Che destino vive quell’uomo la cui anima è posseduta dai demoni dell’arte? Perché l’invisibile, che si manifesta attraverso il talento, lascia poi il suo artefice orfano e ancora assetato? Perché l’essenziale sfugge?”.

“Lo sanno tutti, – racconta l’autore ed interprete – le sette, i circoli, i gruppi elitari, le confraternite musicali non accettano corpi estranei nel gruppo, già parlare dei Beatles o dei Rolling Stones era proibito figuriamoci parlare di te, anche solo nominarti …no! Era un’ idea malsana, mi avrebbero sbattuto fuori subito, mi sarei ritrovato da solo come prima, anzi, peggio di prima, perché avrei portato da quel giorno in poi, l’onta dell’escluso, del rinnegato … Un metallaro, con cresta e piercing, innamorato di Mozart?!”.