L’AQUILA – “Il nostro compito oggi non è quello di entrare in giunte istituzionali, bensì quello di consentire all’Abruzzo di voltare pagina”.
Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, replicando all’ipotesi lanciata dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che aveva però auspicato non certo l’ingresso dei democrat nell’esecutivo, i cui posti vanno fin troppo stretti al solo centrodestra, ma “larghe convergenze” sui “temi fondamentali per il futuro”, richiamando l’idea di un “governo di responsabilità istituzionale” anche per la Regione. Governo in senso lato, evidentemente.
Ma se qualche timido segnale di dialogo c’è stato, la distanza tra i due schieramenti è ancora lontana, come ricorda Paolucci, che più che a convergenze ammette di puntare a costruire un’alternativa al centrodestra.
“Su sanità e ricostruzione – risponde – siamo stati e continuiamo a essere su posizioni opposte, sull’economia si sta aprendo una fase di disponibilità per la quale stiamo dando il nostro contributo di idee e proposte istituzionalizzando la vertenza Abruzzo sia a Roma che in Consiglio regionale”.
Secondo il segretario del Pd, “l’Abruzzo ha bisogno di risposte vere ai bisogni delle imprese e delle famiglie” e “la giunta Chiodi è stata finora immobile. La nostra azione di pressing quotidiano e la storica firma di un documento unitario fra tutte le associazioni imprenditoriali, di categoria e i sindacati abruzzesi – prosegue – ha scosso Chiodi. Tuttavia, ancora oggi, la Giunta regionale è priva di due assessori e senza una proposta chiara per il rilancio immediato di questa regione”.
“Da forza responsabile – conclude – dimostriamo ogni giorno di avere soluzioni per economia, servizio idrico, trasporti, sanità, sociale, enti strumentali e pubblica amministrazione. Riforme in grado di condurre la nostra Regione verso quella svolta epocale di cui ha assoluto bisogno. Su questi temi ci candidiamo a essere alternativa di governo”.
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