L’AQUILA – Giornalisti aquilani di più generazioni si sono riuniti all’auditorium Sericchi della Carispaq per la presentazione del libro “Remo Celaia, giornalista e aquilano”, curato da Walter Capezzali.
Il volume intende ricordare, a quarant’anni dalla morte, la figura di quello che è stato il primo giornalista professionista abruzzese con una raccolta di testimonianze di colleghi che con Celaia hanno lavorato e anche scritti dello stesso cronista.
Il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, si è augurato che il volumetto sia solo un inizio e che il ricordo di Celaia possa essere protagonista di altre iniziative.
In particolare, una borsa di studio al master in Giornalismo dell’Università di Teramo e una via dell’Aquila, come già accaduto per Guido Polidoro.
“Nei nostri archivi – ha detto Pallotta – non c’è il fascicolo su Celaia, visto che l’Ordine abruzzese è stato fondato nel 1980. Lo chiederò al presidente dell’Odg romano, Bruno Tucci. Io non lo conoscevo, anche perché sono marsicano, ma ne avevo sempre sentito parlare. L’entusiasmo di Capezzali mi ha coinvolto, in particolare di Celaia mi ha colpito che dicesse che i fatti vanno fatti parlare, non parlano da soli, e l’autonomia di giudizio”. (alb.or.)





