TERAMO – Minuti contati per il masso pericolante che ha tenuto con il fiato sospeso gli abitanti di Pietracamela (Teramo).
Da questa mattina alle 6.30 in località Capo le Vene, l’operazione di esplosione del macigno, di dimensioni simili ad un palazzo di 6 piani da quanto riferiscono i vigili del fuoco, ha implicato la chiusura della strada statale 80 che conduce alla stazione sciistica dei prati di Tivo.
Oltre all’interruzione della viabilità che durerà fino a questa sera alle 19.30, tutti gli abitanti di Pietracamela sono stati evacuati e condotti negli alberghi della stazione sciistica.
“Si tratta di un’esplosione programmata e controllata che verrà eseguita da una ditta esperta, perciò ci si aspetta che il masso seguirà la traiettoria di un pezzo che cadde tempo fa con una frana”, spiegano i vigili del fuoco di Teramo.
Sul posto saranno presenti anche i carabinieri, la polizia, i vigili urbani, il soccorso alpino e il 118.
Nella prima mattinata di oggi sono arrivate sul posto le cariche esplosive che verranno usate per far esplodere lo sperone di circa mille metri cubi di roccia.
Un’operazione che prevede anche la presenza delle telecamere della Rai e di Canale 5 e che terrà impegnate le forze dell’ordine di Teramo fino a sera.
Con un’apposita ordinanza emanata ieri il sindaco, Antonio Di Giustino, ha imposto il divieto di escursione e raccolta funghi.
Inoltre è stato indetto il divieto di volo sulla zona di Pietracamela e identificata una zona rossa di 400 metri di raggio per la sicurezza di tutti. Sandra Console



