ROCCARASO – Il turismo invernale a Roccaraso (L’Aquila) è ripartito ieri con l’apertura delle piste Macchione e Pallottieri (Aremogna), Paradiso e collegamento Aremogna, Fontanile e pista Rossa a Monte Pratello, grazie anche all’ausilio dell’innevamento artificiale.

Tuttavia il Consorzio Siafas non manca di denunciare alcune difficoltà nell’approvvigionamewnto idrico da alcuni pozzi per l’alimentazione dei bacini necessari all’attingimento dell’acqua per far funzionare i cannoni sparaneve.

“Se nei mesi scorsi ci fosse stata – si legge nella nota diffusa dal Consorzio Siafas – la preparazione di un piano adeguato di rifornimento energetico e idrico realmente rispondente alle esigenze di settore, tutto questo non sarebbe accaduto ed oggi sarebbero aperte le piste dell’intero comprensorio”. Il piano era stato concordato nei mesi scorsi dopo numerosi incontri promossi dal consorzio davanti alle istituzioni locali. ù

“Ancora una volta – concludono dal Siafas – siamo costretti a rilevare che da parte del mondo politico e imprenditoriale non si è presa coscienza del problema che esiste sempre e non solo a Natale, quando invece tutti si rendono conto che senza l’apertura delle piste l’economia locale resta paralizzata”.

SINDACO ROCCARASO: ”ATTIVARE SUBITO POZZI PER NEVE ARTIFICIALE”

ROCCARASO – “Attivare subito i pozzi a Pizzo di Coda nel territorio di Pescocostanzo per l’approvvigionamento idrico necessario all’innevamento artificiale degli impianti sciistici del comprensorio”.

È quanto ribadisce il sindaco di Roccaraso, Armando Cipriani, dopo le difficoltà denunciate dal consorzio Siafas sulla scarsa portata d’acqua che preclude l’attivazione dei cannoni sparaneve, nonostante le temperature favorevoli che avrebbero consentito l’innevamento di tutte le piste del comprensorio.

“Non bisogna rimandare i problemi che si ripropongono con costanza esacebante di anno in anno – aggiunge Cipriani – e deve trovare unità di intenti per rilanciare e portare a termine il progetto per la realizzazione di un bacino idrico sufficientemente dimensinato all’estensione delle piste, per altro già individuato al confine tra Roccaraso e Castel di Sangro”.

“Non possiamo lamentarci del calo del turismo se poi gli imprenditori locali cercano di mettere a frutto tutta l’esperienza per accogliere gli appassionati della neve e poi trovano difficoltà insormontabili – conclude il sindaco di Roccaraso – per un minimo di infrastrutturazione”.

L’invito del sindaco, a tutela dell’economia comprensoriale che ricomprende Roccaraso, Pescocostanzo, Rivisondoli, Ateleta e Castel di Sangro è rivolto alla Regione Abruzzo, affinchè individui le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo bacino, soprattutto in previsione della tappa della coppa del mondo di sci prevista per il 2012.