L’AQUILA – Quanto il governo ha fatto per l’emergenza del terremoto “è stato fatto tutto in modo superlativo”.
Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in sede di replica al dibattito sulla fiducia in Senato.
Il premier ha voluto “rivendicare” con forza l’intervento del governo a L’Aquila denunciando “il fango che si è voluto gettare addosso alla Protezione Civile” che invece, ha detto, ha lavorato “in modo esemplare e con onestà”.
LEGNINI (PD): “DA BERLUSCONI SOLO BUGIE SULL’AQUILA”
L’AQUILA – “Ancora una volta Berlusconi utilizza L’Aquila come strumento di propaganda offendendo la verità e ignorando la realtà”.
Lo dichiara il senatore del Partito democratico, Giovanni Legnini.
“Secondo il presidente del Consiglio – prosegue – l’inventore dei poteri straordinari e il teorizzatore delle deroghe su tutto, il Consiglio comunale dell’Aquila avrebbe chiesto di non smaltire le macerie e quindi, ancora una volta, il Comune sarebbe il vero responsabile. Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere”.
“La verità – aggiunge Legnini – è che la delibera del Consiglio comunale non esiste e non è mai esistita perché il governo ha assunto in proprio lo smaltimento delle macerie e per questo è responsabile del lentissimo smaltimento. I fatti parlano chiaro: il ministro Prestigiacomo nel marzo scorso dichiarava durante la sua visita nel capoluogo abruzzese che entro un mese sarebbero stati attivi ben due siti di smaltimento e che a giorni sarebbe iniziata la rimozione delle macerie assicurando che il problema sarebbe stato risolto celermente”.
“Ma Legambiente – conclude Legnini – ha stimato che a questo ritmo occorreranno 69 anni per smaltire le macerie dell’Aquila. Insomma il presidente del Consiglio continua a mentire e il governo purtroppo, anziché cambiare la legge sulla ricostruzione come chiedono tutti, continua con la propaganda e finge di non vedere le enormi difficoltà nella ricostruzione e la totale assenza di interventi economici e occupazionali a fronte di una disoccupazione dilagante”.



