PESCARA – “Le elezioni regionali abruzzesi siano indette in una data compresa tra il 17 novembre 2013 ed il 19 marzo 2014”. I parlamentari abruzzesi del Movimento 5 Stelle dicono ‘no’ alla possibilità di andare al voto a maggio e, con una lettera, chiedono l’intervento del presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Stefano Schirò, e tirano in ballo un eventuale ricorso al Tar se si dovesse andare troppo oltre. La richiesta di deputati e senatori fa seguito “alla paventata intenzione del Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, di indire le prossime elezioni regionali addirittura nel maggio 2014, ben oltre i tre mesi dalla scadenza della Legislatura, in violazione dell’articolo 86 dello Statuto regionale”.
Auspicando l’intervento di Schirò e citando le leggi riguardanti le elezioni, i parlamentari chiedono al presidente della Corte d’Appello di esercitare “il suo ruolo di garante delle norme costituzionali e regionali in materia elettorale ed impedire l’illegittimo protrarsi dell’attuale Consiglio e dell’attuale Giunta regionale oltre la data del Marzo 2014”.
“Se tale termine venisse superato – sottolinea il deputato Andrea Colletti – i parlamentari del Movimento 5 Stelle si dichiarano pronti a ricorrere al Tar per ottenere lo svolgimento tempestivo delle elezioni, analogamente a quanto accaduto nel caso della Regione Lazio, dove l’obbligo di indire le ultime elezioni senza ritardo è stato sancito da una sentenza del Tar, successivamente confermata in appello dal Consiglio di Stato”.






