L’AQUILA – Centinaia di studenti aquilani stanno protestando sotto la sede della Giunta regionale d’Abruzzo, dopo aver sfilato per le vie della periferia del capoluogo in occasione della giornata di mobilitazione studentesca internazionale, che all’Aquila comprende la protesta contro il ministro Maria Stella Gelmini e le politiche della Regione Abruzzo sul diritto allo studio.

Un serpentone di studenti delle superiori e universitari, precari e addetti alle mense, è arrivato nei pressi di palazzo Silone, che ospita la Giunta regionale. Secondo fonti della polizia si tratta di 600 persone, gli organizzatori ritengono di essere più di mille. Gli studenti hanno anche incrociato una delegazione dei precari di Abruzzo Engineering.

Il corteo è cominciato alle 9 con una cinquantina di studenti delle scuole superiori aquilane (pattuglia ridotta per via delle occupazioni e autogestioni che ci sono state nelle scorse settimane) che sono partiti dall’attuale sede del Classico “Cotugno”, sono passati per via Carducci arrivando fino alla caserma Campomizzi, dove si sono ricongiunti con gli altri insorti del mondo accademico che li attendevano.

Arricchito da studenti universitari dell’Aquila e di Teramo (questi ultimi giunti con un pullman), da precari e dagli addetti dei bar e delle mense, il corteo ha percorso la statale 80 vicino al motel e poi via Piccinini al contrario (polizia e vigili avevano già chiuso la strada) per poi imboccare via Amiternum e tornare vicino al luogo di partenza (il liceo e la Regione distano un tiro di schioppo).

Gli studenti chiederanno che una loro delegazione sia ricevuta dal presidente della Regione o da un altro rappresentante dell’Ente per esporre problemi e rivendicazioni.

LA PIATTAFORMA ALLA BASE DELLA PROTESTA

L’AQUILA – È il giorno della grande mobilitazione studentesca in Abruzzo. Universitari e alunni delle scuole superiori scendono in piazza per manifestare contro il ministro Maria Stella Gelmini e, al contempo, per protestare contro le politiche della Regione Abruzzo in materia di diritto allo studio e istruzione.

In una nota Udu, unione degli universitari, e Uds, unione degli studenti, spiegano come L’Aquila e la sua provincia siano al centro delle manifestazioni, ma cortei e iniziative sono previste anche a Pescara, dove si concentreranno anche i partecipanti di Chieti e Lanciano.

“Un 17 Novembre di mobilitazioni del mondo della Scuola e dell’Università in Abruzzo con manifestazioni in varie città. – scrivono Udu e Uds –  E in provincia dell’Aquila le proteste dilagano coinvolgendo nel capoluogo anche la Regione e il Commissario Straordinario. La Provincia dell’Aquila in particolare sarà attraversata da manifestazioni di piazza in tutti i centri principali, con cortei all’Aquila, ad Avezzano e con una intera giornata tematica a Sulmona. Dagli Atenei di Teramo e Chieti gli universitari raggiungeranno i cortei di L’Aquila e Pescara”.

Le manifestazioni vedranno, oltre all’Udu e all’Uds, la partecipazione attiva dell’Associazione 360° di Chieti, della Rete degli Studenti di Pescara, di Zona Rossa all’Aquila, nonché degli aderenti allo Sciopero della Flc-Cgil nei comparti della conoscenza; adesioni sono giunte anche dal mondo politico.

“Nella città dell’Aquila – aggiungono le associazioni studentesche – lo sciopero e le manifestazioni assumeranno un particolare valore, perché oltre a protestare contro i provvedimenti di Tremonti e Gelmini, al centro delle proteste ci sarà la Regione Abruzzo e il suo totale disinvestimento nei settori dell’Istruzione e del Diritto allo Studio”.

“La Regione Abruzzo infatti è tra le poche in Italia che non ha, con risorse proprie, attenuato la scure alle scuole e ai precari arrivata dal Miur. Inoltre la Regione Abruzzo sul tema del diritto allo studio è fanalino di coda in Italia”.

“All’Aquila in particolare la situazione è ormai drammatica, con nessun servizio attivato nell’anno accademico, neanche l’indispensabile servizio ristorazione, e con la graduatoria provvisoria delle borse con l’incredibile 0% di copertura. Una situazione drammatica proprio laddove servirebbero misure decuplicate per far fronte agli enormi disagi del territorio terremotato”.

“Una drammaticità che rischia di vanificare gli sforzi per salvare l’Università dell’Aquila e che oltre alla Regione, chiama in causa per responsabilità tutti gli attori istituzionali”.

Proprio nei giorni scorsi il rettore dell’Ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, aveva lanciato l’allarme relativo al numero di studenti che avrebbero deciso di cambiare facoltà a causa degli scarsi servizi e delle enormi difficoltà per reperire un alloggio.

Queste le modalità in cui si articola la giornata di protesta nelle varie città:

L’Aquila: corteo superiori da Liceo Classico ore 9.00. Corteo universitari da Campomizzi ore 9.00, i 2 Cortei Uniti verso la Regione.

Avezzano: corteo studentesco da Piazza Matteotti ore 9.00

Sulmona:  Sit in Piazza XX ore 10.30 e a seguire Concerti, Tavola Rotonda, Cineforum.

Pescara: corteo studentesco e universitario Piazza Salotto ore 8.30

Teramo: autobus per L’Aquila

Chieti e Lanciano: partenze per Pescara.