L’AQUILA – Sembra essere superato lo stallo all’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila dopo le elezioni per la nomina del nuovo direttore che si sono svolte lo scorso giugno.
La sospensione della nomina di Onorino Vespa, vincitore della sfida contro la professoressa Lea Contestabile, è stata annullata dal Ministero per la pubblica istruzione: Vespa entrerà in carica a tutti gli effetti il 1° novembre prossimo.
Ad annunciarlo ad AbruzzoWeb è Eugenio Carlomagno, direttore uscente rimasto in carica in attesa di una risoluzione degli eventi.
La sfida tra la Contestabile docente di Anatomia artistica e Vespa, professore di Teoria della percezione e psicologia della forma, è stata vinta da quest’ultimo con il 76 per cento dei voti. Da quel momento, però, il clima è diventato incandescente a causa di denunce di presunte irregolarità da parte della stessa Contestabile nello svolgimento delle consultazioni.
A quel punto è intervenuto il Ministero a congelare tutto, per vederci chiaro.
“La professoressa Contestabile ha fatto ricorso al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), che poi si è rivolto a me per chiedere la documentazione delle votazioni – spiega Carlomagno – ho presentato tutto il materiale che avevo ed è stato deciso di procedere comunque con la successione”.
In merito al bando per l’elezione, spiega di non averlo fatto lui, bensì “la stessa Contestabile insieme al neo eletto. Le votazioni si sono tenute in base a questo e solo dopo aver visto che aveva perso, la docente ha portato avanti motivazioni di scorrettezze che, secondo me, non esistono”.
Per Carlomagno le motivazioni dietro le contestazioni sono altre: “il fatto che abbia preso 7 voti su 40 – commenta – è un dato oggettivo, è giusto anche saper accettare una sconfitta”.
L’accademia delle Belle Arti, unica in Abruzzo, proprio in questi giorni è stata sotto i riflettori dell’Italia intera a causa degli scarsi fondi destinati dal Miur, del problema del reclutamento e delle tasse. Mercoledì 4 settembre il professor Fabiano Petricone, insieme ad Antonello Santarelli, in rappresentanza dei venti istituti nazionali, sono stati ricevuti dal ministro Maria Chiara Carrozza, per discutere di queste questioni che ormai assillano gli istituti da oltre 20 anni.
“L’accademia, nonostante i problemi – commenta ancora Carlomagno – ha un organico formato da molti professionisti che lavorano e formano decine di nuovi professionisti che a loro volta ‘operano’ in tutto il mondo in maniera concreta e seria. Alcuni esempi sono Roberto Pietrosanti, Mauro Folci e Oliviero Rainaldi, tutti artisti internazionali. Per non parlare di tutti gli altri che coprono ruoli di rilievo tra televisione, teatro e altri media”.
“Un motivo di orgoglio per noi – prosegue il direttore – è il corso di restauro, aperto dalla sede dell’Aquila solo grazie ai nostri fondi e alla nostra struttura. Abbiamo così avuto l’accredito del Miur e del Mibac e abbiamo inserito anche questa laurea magistrale”.
“Per questo e molti altri motivi – conclude il direttore – credo fermamente che non sia giusto che la Contestabile butti fango sulla nostra accademia solo per non aver



