L’AQUILA – La stagione estiva si avvia verso la chiusura e l’Abruzzo, che non gode delle fortune climatiche e delle capacità di altre regioni che tirano la carretta fino a fine settembre, fa i conti con la crisi che ha fatto male alle tasche degli italiani, in generale meno vacanzieri per mancanza di quattrini.

Gli italiani secondo il Codacons hanno speso il 7,2 per cento in meno rispetto al 2012, è scesa a 97 euro al giorno la spesa media procapite dei cittadini per la villeggiatura. Salito a 33 milioni il numero di chi è rimasto a casa.

Dati allarmanti ma c’è chi si è organizzato per riuscire a godersi una meritata vacanza, anche se per le famiglie abruzzesi questa è stata un’estate molto, molto difficile, che ha però visto il Salento imporsi tra le mete italiane più richieste. All’estero regge l’Egitto, un successone sia a giugno che a luglio, “la scelta migliore in rapporto qualità-prezzo”, nonostante negli ultimi giorni in molti abbiano ripiegato su Spagna e Grecia a causa della guerra civile che ha colpito proprio l’Egitto.

“In linea di massima – spiegano all’agenzia viaggi Italpass dell’Aquila – è mancato il prodotto-famiglia per il mare. I tour operator e gli albergatori hanno lanciato offerte vantaggiose per l’inizio dell’estate e anche per settembre hanno fatto lo stesso, ma questo non ha cambiato il trend negativo. Rispetto al 2012 abbiamo registrato un’altra flessione, probabilmente a L’Aquila e nel ‘cratere’ sismico i cittadini hanno sofferto pure l’aver ricominciato a pagare le tasse sospese a causa del sisma del 2009”.

La meta italiana più richiesta, confermano all’agenzia aquilana, è il Salento, in crescita per il terzo anno di fila. Bene anche le ‘solite’ capitali europee come Londra e Praga, molto bene l’Est Europa.

Stessa musica a Pescara. “La famiglia manca ormai da due anni – lamentano all’agenzia Marconi – per necessità economiche si è lavorato ‘sotto data’, puntando ai last-minute e alle offerte in bassa stagione. Rispetto agli ultimi anni i tour operator hanno abbassato i costi fino al 30 per cento, perché la crisi è evidente e ci si deve organizzare. In generale manca il target di età più alta, quello dei 40enni e dei nuclei familiari e questo nonostante in molti abbiano offerto posti gratis ai bambini. Gli anziani di solito vanno in vacanza in bassa stagione. ma nonostante questo la flessione c’è stata e ha toccato tutti i target”.

“L’Egitto resta imbattibile all’estero – continuano – per cancellare le vacanze lì si è arrivati ad aspettare i disastri che purtroppo l’hanno colpito negli ultimi giorni, ‘ripiegando’ sulle buone offerte di Grecia e Spagna”.

Anche a Teramo il quadro non cambia. “Crollo delle vacanze di famiglia – l’analisi dell’Iritur – per fortuna tengono le crociere non solo per gli anziani, ma anche per giovani e persone di mezza età, e i viaggi di nozze. La nostra agenzia ha ‘salvato’ la stagione grazie a gruppi organizzati, aumentati dall’anno scorso grazie al fatto che si è puntato su mete meno commerciali, evitando i ‘soliti’ pellegrinaggi. Nessun dubbio sull’Egitto, è al top nonostante il dramma che l’ha colpito”.

“Ma in Egitto il costo del lavoratore e del lavoro è molto più basso che in Italia – ammoniscono all’agenzia Elios di Chieti – e la loro moneta è sicuramente avvantaggiata rispetto all’Euro. La verità è che in Italia non sappiamo più cosa inventarci per salvare un settore in crisi, non possiamo continuare a tagliare i costi altrimenti rischiamo di sparire. Se non si restituisce il potere d’acquisto agli italiani, è dura rimettersi in carreggiata e non si può neanche pretendere che se girano pochi soldi e quelli che ci sono non ‘contano’, chi è in crisi faccia le vacanze e rinunci a mangiare e a bere”.