PESCARA – Si terranno dopodomani, giovedì 25 luglio, in Tribunale a Pescara, gli interrogatori del presidente dell’Azienda acquedottistica Aca spa, Ezio Di Cristoforo, dell’amministratore unico dell’Ater di Chieti, Marcello Lancia e delle altre persone, finite ai domiciliari il 17 luglio scorso nell’ambito dell’operazione “Shining Light” su presunti appalti e tangenti.
Gli arrestati saranno ascoltati, a partire dalle 9,30, dal giudice per le indagini preliminari Luca De Ninis.
Oltre a Di Cristoforo e Lancia, a comparire davanti al giudice saranno Ernesto Marasco, dirigente dell’Ater di Chieti, Alessandro Faraone, geometra dell’Ater di Chieti e Salvatore Tasso, geometra del settore Lavori pubblici del Comune di Montesilvano (Pescara).
Intanto ieri è stato posto ai domiciliari il tenente colonnello William Basciano, che al momento delle esecuzioni delle misure cautelari era in vacanza all’estero. Molto probabilmente anche lui sarà ascoltato giovedì.
I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, quelli di corruzione, concussione, turbata libertà degli incanti, falso e truffa.
Al centro del sistema di appalti e tangenti, secondo gli inquirenti, gare turbate bandite dall’Aca Spa relative alla manutenzione ordinaria della rete fognaria di Pescara degli ultimi quattro anni per un importo complessivo di 1,6 milioni di euro; gare bandite dall’Ater Chieti relative alla riparazione dei danni provocati dal terremoto del 6 aprile del 2009 alle palazzine di via Amiterno di Chieti per un importo complessivo di 1,2 milioni circa; gare turbate bandite al Comune di Montesilvano (Pescara) relative ai lavori di completamento della scuola di Villa Verrocchio e per i lavori di via Maresca per un importo complessivo di 900 mila euro circa; gare turbate bandite dall’Ufficio Infrastrutture inerenti i lavori svolti presso la Caserma Clementi di Ascoli Piceno e la Caserma Falcinelli di Ancona, per un ammontare di circa 400 mila euro.
L’ARRESTO DI BASCIANO
William Basciano, il tenente colonnello dell’Esercito coinvolto nell’inchiesta su un presunto giro di appalti truccati della pubblica amministrazione, ieri è tornato a Pescara dopo una vacanza in Grecia.
Accusato di aver preso 20 mila euro di tangenti per pilotare le gare d’appalto dei lavori delle caserme Clementi di Ascoli Piceno e Falcinelli di Ancona, proprio da ieri è agli arresti domiciliari a Montesilvano, nella sua casa.
Basciano si è presentato al comando provinciale del corpo forestale dove gli è stata notificata l’ordinanza di arresto che spiega come si muoveva per truccare le gare d’appalto delle fogne dell’Aca di Pescara, case popolari dell’Ater di Chieti, una scuola del Comune di Montesilvano e, appunto, gli edifici dell’Esercito italiano.
Dopo la notifica dell’ordinanza, che si regge sulle cinque confessioni di Claudio D’Alessandro, aquilano di 45 anni, titolare della Edilpescara, gli agenti della forestale hanno perquisito l’abitazione del militare, difeso dall’avvocato Marco Femminella, dove hanno trovato parcheggiato nel cortile uno scooter intestato proprio all’imprenditore che accusa il militare di corruzione.
Per la forestale sarebbe un’altra presunta tangente, firmata Atlantic Aprilia 200, e pagata dall’imprenditore a Basciano per la forestale, da lui soprannominato Militare coccia pelata.
Nell’ordinanza di arresto firmata dal gip Luca De Ninis, non c’è traccia dello scooter ma, negli interrogatori con il pm Anna Rita Mantini, la procura ha già inviato gli atti all’Esercito, D’Alessandro ha raccontato più volte di aver dato l’Atlantic al militare, ancora intestato a D’Alessandro.
Basciano resterà ai domiciliari almeno fino a giovedì prossimo, quando inizieranno gli interrogatori di garanzia: dalle 9.30, il gip ascolterà gli altri cinque arrestati, il presidente dell’Aca Ezio Di Cristoforo, l’amministratore unico dell’Ater di Chieti Marcello Lancia, il dirigente Ernesto Marasco e il geometra Alessandro Faraone e Salvatore Tasso, geometra del Comune di Montesilvano.




