L’AQUILA – Aveva dichiarato falsamente di avere la casa danneggiata dal terremoto e localizzata in zona rossa per ottenere un’abitazione nel progetto C.a.s.e.: per questo un rumeno residente all’Aquila, Sorin Dobresku, è stato condannato in primo grado a un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa.

La vicenda è riportata dal quotidiano Il Messaggero.

Il giovane aveva attestato nel questionario predisposto dalla Protezione civile dopo il sisma, e poi anche nel corso dei colloqui avuti con le commissioni incaricate dell’assegnazione degli alloggi, che la propria abitazione aveva danni strutturali e che si trovava in un’area inaccessibile.

A seguito di controlli effettuati, invece, è emerso che la casa non era “E” né in zona rossa, di qui l’accusa per truffa aggravata e falso.

Nel processo il Comune dell’Aquila si era costituito parte civile e ha chiesto la somma di 20 mila euro, che dovrà essere liquidata.