L’AQUILA – Sereno lo è sempre stato, mister Giovanni Pagliari, l’allenatore che ha riportato L’Aquila Calcio in serie C1 dopo dieci anni. Ora che è arrivata la conferma ufficiale, però, è anche visibilmente soddisfatto.
“Campionato di transizione sì, ma faremo del nostro meglio per non sfigurare”. Questa la promessa che consegna ad AbruzzoWeb in un’intervista a caldo, appena pochi minuti dopo che il club del complesso Panorama ha ufficializzato la sua permanenza.
La stagione partirà tra una ventina di giorni, quanto alla rosa “ci penserà il direttore Ercole Di Nicola, mi fido ciecamente” anche se quel Claudio De Sousa ‘sogno’ di mercato “mi piace molto, vedremo”.
Mister, quali sensazioni dopo la conferma?
Sono contento, è quello che volevo ed è quello che volevamo, speriamo che questo sogno continui!
L’accordo per un anno solo, come mai?
Io ho fatto da sempre per contratti per un anno, non mi interessa la durata. Anche quando sono venuto ho detto al direttore, vinco il campionato e mi confermi, lui rideva ma è andata proprio così. I contratti oggi servono a ben poco, se hai una squadra di B che ti vuole chiedi di essere lasciato libero. La riconferma è data dal lavoro, non è giusto che la società si prenda obbligo pluriennale in questo momento storico. E io comunque ho sempre fatto così, sarà uno stimolo anche per me.
Per la prossima stagione il presidente Corrado Chiodi ha parlato di “campionato di transizione”, che cosa significherà sul campo?
Lo ha detto lui come tutti i presidenti, quest’anno non c’è retrocessione ed è normale. Ma faremo del nostro meglio per non sfigurare. La C1 è diversa dalla C2 che sembrava un incubo, adesso sarà un anno anche di respiro per un fatto economico e per creare un futuro migliore.
Quanto deve aggiungere L’Aquila alla propria rosa?
Stiamo valutando con il direttore, che sa tutto e ha fatto sempre squadre forti. Sono in buone mani, mi fido ciecamente. Chi va via sarà sempre nel cuore, da un punto di vista emotivo io confermerei tutti ma non sarà possibile, è un altro campionato. L’importante è che chi arrivi abbia gli stessi valori non solo tecnici ma anche anche umani di chi va via. I gruppi vincono, noi lo abbiamo dimostrato.
Quando tornerà all’Aquila?
Ora sono in vacanza, tornerò presto e penso che il 18 o il 19 partirà la nuova stagione.
Ci sarà anche il bomber del Chieti Claudio De Sousa ai suoi ordini?
È un buon giocatore, a me paice molto… Vedremo.






