L’AQUILA – L’Azienda sanitaria locale è stata il grande assente al tavolo che si è tenuto ieri sulle cosiddette “demolizioni selvagge”.

Presenti all’incontro, convocato dal Comune, sono state invece l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta), con il direttore generale Mario Amicone, e l’Associazione dei costruttori edili (Ance) con il presidente, Gianni Frattale.

Lo scopo del tavolo era quello di fissare le necessarie misure di sicurezza per arginare la preoccupazione dilagante circa le polveri sollevate durante gli abbattimenti. Un allarme alto, tanto che alcuni cittadini hanno minacciato di riunirsi in un comitato per agire contro le ditte che non rispettano le procedure.

“L’incontro è stato molto produttivo – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione Piero Di Stefano, presente insieme al vice sindaco Roberto Riga – ci siamo confrontati e abbiamo concordato di stilare un protocollo su quelle che sono le procedure da seguire nelle demolizioni. Gli uffici si sono già messi al lavoro per elaborare il documento”.

Sul forfait dato dall’Asl, Di Stefano non sa dare spiegazioni. Certo è che “proveremo nuovamente a contattarli visto che i compiti di controllo e vigilanza spettano anche a loro”, dice.

Nei giorni scorsi i consiglieri di opposizione Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila) e Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo) avevano richiesto con forza l’indizione dell’incontro.

Presente ieri al tavolo anche il dirigente del settore Ricostruzione del Comune dell’Aquila, l’ingegner Vittorio Fabrizi.