AVEZZANO – C’era anche il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Roberto Castelli al processo che si è tenuto questa mattina davanti al giudice del tribunale di Avezzano (L’Aquila), Paolo Spaziani, in merito a una denuncia per diffamazione a mezzo stampa del Procuratore nazionale antimafia aggiunto Vincenzo Macrì nei confronti del quotidiano ‘Il Giornale’.
I fatti riguardano un articolo apparso il 26 ottobre del 2004 sul giornale allora diretto da Maurizio Belpietro, attuale direttore di ‘Libero’.
Nel pezzo scritto dalla giornalista Anna Maria Greco si parla di “due magistrati sottoposti dal ministro della Giustizia a provvedimenti disciplinari con accuse gravissime”.
Il riferimento è a Francesco Mollace della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e appunto di Vincenzo Macrì della Procura nazionale antimafia, già giudice istruttore al tribunale del capoluogo calabrese.
Le accuse, secondo l’articolo del Giornale, riguardano “collusione con la criminalità organizzata, anomala gestione dei pentiti, sistematica violazione delle norme, abusi, interferenze, addirittura sentenze falsificate per aiutare gli ‘amici’, delinquenti, politici o colleghi in toga che siano”.
Il processo da Milano è stato trasferito ad Avezzano per incompetenza territoriale.
Infatti ‘Il Giornale’ viene stampato a Oricola (L’Aquila).
Questa mattina è stato ascoltato l’ex guardasigilli alla Giustizia, Castelli, interrogato anche dal pubblico ministero Alessia Marchione. Il processo è stato infine rinviato al primo dicembre.






