TERAMO – “Una baraccopoli che oltre a dare una brutta immagine della città, nasconde molte insidie”.
Lo afferma in una nota Marcello Olivieri, di Teramo Vivi Città, sottolineando lo stato di degrado del lungofiume Tordino.
“Le normative vigenti vietano di occupare spazi sotto la superstrada ma a Teramo tutto è possibile, anche tenerci delle bombole con gas per saldatrici – spiega Olivieri – Alcuni metodi di saldatura, come quello con ossiacetilenici, comporta l’uso di un gas estremamente pericoloso, quindi, perchè si permette di tenere delle bombole sotto la superstrada?”.
“Perchè chi deve controllare non controlla? – domanda – Perchè il lungofiume non viene fatto bonificare?”.
“Questo accade in zona ponte a catena, dove finisce la Città e inizia la terra di nessuno”, conclude la nota.







