L’AQUILA – La disciplina del pattinaggio ha regalato numerose soddisfazioni all’Aquila, grazie ai numerosi titoli mondiali vinti da atleti originari del capoluogo abruzzese.
Ma negli ultimi quattro anni gli atleti non possono prepararsi al meglio, perché nel capoluogo abruzzese non esiste un impianto sportivo al coperto, visto che il Palasport è inagibile a causa del terremoto del 6 aprile 2009.
L’unica pista utilizzabile è quella all’aperto gestita dalla cooperativa Verdeaqua che anni fa ospitò i mondiali di velocità.
Una situazione incresciosa, visto che l’inverno rigido dell’Aquila non permette agli atleti di allenarsi all’aperto.
E così il presidente del Cpga, Centro polisportivo giovanile aquilano, Mario Miconi ha inviato una lettera al sindaco Massimo Cialente nella speranza che possa riaprire il Palazzetto dello sport.
Oltre ai problemi di ristrutturazione dell’impianto, Miconi chiede al sindaco se ci sono altri problemi per avere a disposizione la struttura.
”Se il problema è la gestione, aprire e chiudere l’impianto, la pulizia – scrive il presidente del Cpga – di questo se ne occuperanno le associazioni del pattinaggio che lo utilizzeranno”.
“Abbiamo vissuto nella speranza di vederlo riaprire anno dopo anno ma sempre per qualche motivo permane chiuso – prosegue Miconi – Una struttura importantissima per la crescita della nostra disciplina sportiva. Ancora non se ne capiscono i motivi. Sembrerebbe che la struttura non abbia danni e sostituire i vetri e sistemare gli infissi non risulterebbe un grande lavoro. Pare che in bilancio ci siano circa 350 mila euro utilizzabili a tale scopo, con i quali sarà anche possibile rimettere a norma il fondo della pista e riportare i campionati nazionali indoor all’Aquila”.
“Ora ti prego – aggiunge Miconi al sindaco Cialente – di prendere in mano questa questione e dare indicazioni precise a chi di dovere per fare, in tempi brevi, quanto necessario per la riapertura. Ne abbiamo assoluta necessità entro massimo il mese di settembre per riprendere in modo organico le attività rotellistiche”.
Il presidente del Cpga ricorda a Cialente che ”pur avendo atleti di rilevante interesse, nazionale ed internazionale, ad oggi, dopo quattro anni dal ben noto evento sismico, ancora non si riesce a riaprire il Palasport che altri non è che una mera pista di pattinaggio coperta. Siamo stanchi di viaggiare per ben tre volte la settimana a Pescara per allenarci nella loro stupenda pista coperta dove si svolge solo questa disciplina. Abbiamo corso notevoli rischi, viaggiando in questi quattro anni, allenandoci a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, Avezzano, Martinsicuro e Pescara”.
”Senza contare che il vivaio non cresce – continua Miconi – in quanto in palestra più di quel minimo di scuola non si può fare, ed esso è la linfa vitale per tenere alto il settore agonistico che porta alto il nome della nostra città in Italia e nel mondo. Ricordo che nel nostro palmarès ci sono 8 titoli mondiali e 4 primati del mondo di cui alcuni imbattuti come quello di Alessandra Susmeli sui 42 chilometri e quello di Gregorio Duggento sui 300 metri crono su strada. Ma nonostante tutto una nostra atleta, Chiara Luciani, è stata convocata per un raduno della Nazionale ed altri nostri atleti riescono ad ottenere buoni risultati a livello nazionale. Nonostante tutto questi sacrifici sportivi non possono durare in eterno”.
Oltre al Palasport, Miconi mette in evidenza che anche la pista all’aperto ha qualche problema.
”Anche la pista di pattinaggio nel quartiere di Santa Barbara, gestione Verdeaqua ha assoluto bisogno di un restiling, tanto che la manifestazione, di livello internazionale, intitolata ad Angelo Onorato l’ho dovuta, pur avendola la Federazione italiana pattinaggio approvata ed inserita in calendario, annullare per le condizioni dell’impianto che dopo l’inverno è peggiorato. La citata manifestazione è stata riprogrammata in data successiva ed a carattere interregionale”.





