L’AQUILA – “Più che il ministro, quello che conta è il ministero. La soluzione migliore per L’Aquila potrebbe essere ancora quello della Coesione territoriale”.

A parlare è Giovanni Lolli, uno degli esclusi eccellenti dalla nomina dei sottosegretari del governo di Enrico Letta, avvenuta nella tarda serata di ieri, che ha visto la designazione di Giovanni Legnini alla Presidenza del Consiglio in quota Partito democratico con deleghe specifiche all’Editoria e all’Attuazione del programma.

Una partita, quella sulle nomine, che si è chiusa lasciando scoperta la questione terremoto, visto che non è stata individuata nessuna figura istituzionale con una delega ad hoc. E al tempo stesso, in casa Pd resta aperta la vicenda di un protagonista della classe dirigente degli ultimi anni che in qualche modo va recuperato.

Per l’ex parlamentare del Partito democratico, nessuna delusione dalla sua mancata nomina, “il sottosegretariato a Legnini è un’ottima notizia per la città, ho sempre detto che prima di tutto viene L’Aquila”. La consolazione nasce anche dalla speranza che lo stesso Legnini, che era capolista a Montecitorio, si dimetta facendo spazio proprio a lui, primo dei non eletti dopo la rischiosa candidatura al numero 7 della lista bloccata.

“È ovvio che mi farebbe molto piacere se ciò accadesse, ma sono un signore, non tocca a me deciderlo. Comunque ne discuteremo”, dice Lolli, facendo capire che non farà pressioni in tal senso.

Per quanto concerne la ricostruzione, per “Zizzetto” non è più il momento di incarichi informali alla Gianni Letta, ma serve un “luogo ministeriale in cui posizionare la questione ricostruzione”. Escluso quello delle Infrastrutture, che era tra le ipotesi plausibili, per Lolli il ministero designato è quello alla Coesione retto da Carlo Trigilia,che ha preso il posto di Fabrizio Barca nel nuovo esecutivo.

“L’importante – ribadisce – è l’apparato, e quello della Coesione territoriale è già rodato. Sanno cosa fare, sanno come qual è la situazione in cui si trova il processo di ricostruzione”.

Molti gli ‘amici’ dell’Aquila tra gli altri sottosegretari nominati. “C’è Claudio De Vincenti, che ha seguito la questione della Micron, anche Vincenzo De Luca, che conosco molto bene, e pure Stefano Fassina, un mio grandissimo amico”.