L’AQUILA – Risolta fino a tutto il 2013 la vertenza che riguarda 98 lavoratori di Abruzzo Engineering, che dal lunedì prossimo prenderanno servizio presso il Comune e il Genio civile della Provincia dell’Aquila.

È stata firmata, infatti, l’intesa tra il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli.

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L’accordo prevede che 40 unità siano assegnate al Genio civile per far fronte alle migliaia di pratiche della ricostruzione “parcheggiate” negli uffici che devono essere smaltite per trasformarsi in cantieri.

Il restante personale, invece, sarà utilizzato dal Comune dell’Aquila.

Il protocollo sottoscritto oggi prevede una spesa massima di 3 milioni di euro.

Per sollecitare l’ok di Del Corvo, due giorni fa una settantina di dipendenti della società avevano manifestato davanti la sede della Provincia, occupando simbolicamente il Genio civile.

Del Corvo ha ribattuto accusando il governo Monti di “aver spogliato il settore mentre si prorogavano i contratti di alcuni precari del Comune dell’Aquila” e l’ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca e il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, di “essersi disinteressati del problema”.

Abruzzo Engineering è una società pubblica, il 60% delle azioni è della Regione, Selex Service Management (Finmeccanica) ha il 30%, mentre il restante 10% è controllato dalla Provincia dell’Aquila, messa in liquidazione per volere dell’azionista di maggioranza, il governatore Gianni Chiodi, con 167 dipendenti.

Di questi, 102 fino al dicembre scorso sono stati impegnati nella ricostruzione, 85 presso il Comune dell’Aquila e 17 al Genio civile, ma con la fine dell’emergenza la commessa è terminata e si sono di nuovo spalancate le porte della cassa integrazione.

DEL CORVO: “GENIO CIVILE SPOGLIATO DA EX MINISTRO BARCA”

“Il Genio civile della Provincia dell’Aquila prima del sisma era organizzato per far fronte a poche decine di pratiche al mese, dopo il sisma le pratiche sono arrivate a centinaia al mese. Con il personale messo a disposizione dalle ordinanze del governo Berlusconi si avevano ritardi di 2-3 mesi, con la disattenzione del governo Monti e la spoliazione di personale avvenuta nel corso del 2012 a causa delle scelte dell’ex ministro Barca, siamo a 7-8 mesi, con 1.500 pratiche che giacciono presso gli uffici della Provincia: lettere al presidente Monti, incontri con il ministro Barca, nessuna risposta”.

Lo ha affermato il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, in seguito alla firma dell’intesa.

“Contemporaneamente – continua Del Corvo – la politica clientelistica ha fatto sì che al comma 417 dell’articolo 1 della legge di stabilità si finanziassero e autorizzassero 128 assunzioni al Comune dell’Aquila. Sono contento per i ragazzi che avranno un lavoro ma credo che, nella scala delle priorità, ci siano prima gli interessi di 1.500 famiglie che aspettano il parere dal Genio civile per iniziare i lavori e rientrare nelle proprie abitazioni”.

“Ribadisco che ogni mese, l’ultima volta il 25 marzo scorso – ricorda Del Corvo – è stato sollecitata una decisione o un incontro con il ministro Barca. Non c’è mai stata nessuna risposta, e il problema non è stato mai fatto proprio neanche dal sindaco Cialente, da me più volte interessato”.

“Ormai all’esasperazione per mancanza di interlocutori, il 21 marzo è stato interessato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anche qui nessuna risposta. Nella missiva si poneva al primo posto la problematica del Genio civile della Provincia dell’Aquila”.

“La situazione richiedeva un intervento straordinario e di urgenza, così, il 29 marzo scrivevo alla Regione e a tutti i sindaci del cratere, Cialente compreso, chiedendo il distacco presso il Genio civile del personale assunto con il ‘concorsone’ che aveva avuto esperienza nella filiera: solo la Regione ha dato disponibilità per due unità, dal Comune dell’Aquila nessuna risposta”.

“Il 18 aprile Aielli aveva inviato l’intesa elaborata e approvata non si sa da chi – continua l’invettiva Del Corvo – Si è cercato nel Testo unico degli enti locali ma non si sono trovati poteri affidati all’Ufficio speciale. Non era stata fatta una legge che prevedeva il ritorno alla ordinarietà?”

“Le leggi ordinarie in vigore in Italia, che dovrebbero applicarsi anche nel cratere sismico, prevedono un iter per gli atti amministrativi – sottolinea il presidente – addirittura, con la norma introdotta dal decreto anticorruzione varato dal governo Monti, la mancanza del parere tecnico decreta la nullità dell’atto. L’istruttoria svolta all’interno della Provincia ha dato esito negativo”.

“A seguito dell’apposito incontro di stamane presso la presidenza della Provincia sulla situazione di Abruzzo Engineering, convocato d’urgenza dal presidente Antonio Del Corvo, si è proceduto alla modifica del testo dell’intesa, come da suggerimento della struttura provinciale, e immediatamente alla firma del documento da parte del presidente, del sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente e del responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del comune dell’Aquila, Paolo Aielli”.