LANCIANO – “La Fiat vuole pomiglianizzare anche Sevel di Atessa (Chieti). Avevamo ragione noi”.

È quanto sostiene una nota ufficiale la Rsu Fiom Cgil Sevel e la Fiom Cgil Provinciale di Chieti in merito alla comunicazione Fiat della disdetta, con decorrenza dal 31 gennaio 2011, per lo stabilimento Sata di Melfi (Potenza) degli accordi sulla metrica del lavoro.

“Ovvero – dice la Fiom – sull’organizzazione e i tempi del lavoro, indicando che l’attuale metodo Tmc2 verrà sostituito con il nuovo sistema ergonomico Ergo-Uas, lo stesso modello che entrerà in vigore a Pomigliano. Tale sistema ergonomico prevede il passaggio dalle attuali due pause di 20 minuti ciascuna a un regime di tre pause di 10 minuti ciascuna nell’arco del turno di lavoro. La prestazione lavorativa viene quindi aumentata di 10 minuti”.

“Adesso – aggiunge la Fiom – sembra scontato che il prossimo stabilimento sia Sevel. A chi ha raccontato frottole ai lavoratori chiediamo ora di fare chiarezza. Pomigliano è sempre più vicina. Adesso capiamo perché la Sevel rifiuta qualsiasi incontro con i sindacati per discutere del futuro produttivo”.