TAGLIACOZZO – Dopo quattro mesi di indagini i carabinieri di Tagliacozzo (L’Aquila) hanno identificato una trentenne napoletana denunciandola per truffa in quanto aveva incassato i soldi di una vendita online senza consegnare la merce venduta.

Un cittadino tagliacozzano, dopo aver visto un annuncio su un sito internet specializzato in arredamento e design, decideva di procedere all’acquisto di una cucina componibile pattuendo con il venditore la somma di 400 euro.

Definita via email la trattativa, l’acquirente, tratto in inganno e fidandosi del venditore anche per i suoi numerosi feedback positivi, versava sulla carta postepay di quest’ultima l’intera somma pattuita. La truffatrice, che risulta avere alle spalle numerosissimi precedenti analoghi, trattenendo i soldi ricevuti e concordando la consegna della merce senza mai consegnargliela, si rendeva irreperibile.

A quel punto il cittadino, dopo tanti e vani tentativi di contattare il venditore per ricevere la merce, si rivolgeva ai militari dell’Arma raccontando i dettagli di ciò che gli era accaduto. Dopo lunghi e difficoltosi accertamenti, i carabinieri hanno raccolto inconfutabili elementi di reità a carico della venditrice, denunciandola alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano (L’Aquila) per truffa aggravata attraverso Internet.

Negli ultimi tempi dietro la diffusione di internet si celano i rischi di cadere vittima di truffe informatiche. Proprio per fornire ai cittadini indicazioni per acquistare on line con sicurezza, sul sito dei carabinieri, nell’area internet “il cittadino”, sono raccolti alcuni suggerimenti “per non rimanere intrappolati nella rete…” molto utili per tutti coloro che per la prima volta si avvicinano all’ecommerce”.

Sempre a Tagliacozzo, in un’altra operazione, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato un ragazzo rumeno di 30 anni perché trovato in possesso di oggetti atti ad offendere. I militari hanno controllato il giovane a bordo di un’autovettura in compagnia di un amico. Nel corso del controllo, tenuto conto delle circostanze di tempo e di luogo nonché del suo atteggiamento sospetto, i militari hanno eseguito una perquisizione personale.

Lo stesso nascondeva nella tasca dei pantaloni una bomboletta spray contenente sostanza urticante al peperoncino, priva delle caratteristiche tecniche previste dal ministero dell’Interno che devono possedere gli strumenti di autodifesa che nebulizzano il principio attivo naturale a base di detta sostanza per escludere l’attitudine a recare offesa alla persona.

A quel punto i militari hanno denunciato il giovane in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano per possesso senza giustificato motivo di oggetti atti a offendere.