L’AQUILA – “Mi vergogno di voi, per questo mi dimetto”.
Più o meno con queste parole pesantissime rivolte ai giocatori dell’Aquila Calcio è cominciato lo show di metà settimana di Ercole Di Nicola, responsabile dell’area tecnica della formazione rossoblù, alle prese con una mini-crisi di risultati nonostante sia ancora terza in classifica.
Una strategia, quella del dirigente, che ha preso il via con le dimissioni respinte e la fiducia riconfermata, anche se non all’unanimità, e ora potrebbe proseguire con provvedimenti punitivi verso calciatori ritenuti ribelli o “mele marce” dello spogliatoio.
Ma andiamo con ordine. Ieri in serata il padre-padrone del calciomercato da sei anni a questa parte ha rimesso il mandato e subito dopo ha fatto in modo di far trapelare la notizia, ovviamente non attraverso i canali ufficiali.
Con identiche modalità, sotto traccia, si è poi saputo che il caso era stato affrontato in fretta e furia in seno al sodalizio rossoblù e perfino risolto, con le dimissioni rispedite al mittente e l’invito a proseguire il lavoro concentrandosi sulla volata per i play off promozione.
Quello che non si è saputo, tuttavia, è che il Cda rossoblù si è spaccato su questa decisione. E che per la prima volta, qualcuno avrebbe accettato volentieri la ‘testa’ di Di Nicola, riconfermato a giugno anche con la rivoluzione societaria, nonostante le prime indicazioni del nuovo presidente Corrado Chiodi fossero quelle di fare piazza pulita.
In ogni caso la sensazione è che la mossa e gli esiti fossero stati adeguatamente calcolati dall’esperto direttore, una vecchia volpe del calcio abruzzese, e il bluff servisse proprio a ripartire da una posizione di rinnovata forza.
Ora, infatti, Di Nicola potrà presentarsi davanti alla squadra e all’allenatore Maurizio Ianni, che non dovrebbe essere in bilico, e agire con pieni poteri. Da quanto si è appreso, non è escluso anche più di un provvedimento disciplinare nei confronti di atleti individuati come dannosi alla causa.
In mezzo a questo clima incandescente, la società ha taciuto a lungo salvo poi inviare una laconica nota in cui rinnova la fiducia “nelle potenzialità dell’organico” e chiede “massima coesione”, senza entrare nel merito.
Un vizio del passato che L’Aquila non si riesce a togliere.
LA NOTA DELLA SOCIETA’
“Il Consiglio di Amministrazione che si è svolto ieri pomeriggio è stato occasione per stilare un bilancio del cammino sin qui portato avanti dall’Aquila Calcio”.
Lo scrive il club rossoblù in una nota.
“La società, pur consapevole del contingente momento di difficoltà che la squadra sta attraversando, ha rimarcato la globale positività della stagione rinnovando poi la fiducia nelle potenzialità dell’organico ed invitando coloro i quali vogliono il bene dei colori rossoblù a tenere un atteggiamento di massima coesione, stringendosi attorno a giocatori e tecnico soprattutto in vista di una trasferta impegnativa come quella di domenica prossima sul campo del Melfi”.






