L’AQUILA – “Fuori orgoglio e motivazioni, ancora sono intatte le nostre ambizioni, chi non ‘C1’ crede fuori dai…”.
Un invito, quello rivolto dagli ultrà dell’Aquila Calcio, non raccolto dalla loro squadra che ha pareggiato con uno scialbo 0-0 contro un volenteroso Borgo a Buggiano, una formazione niente di che, che ha festeggiato il pari del Fattori come un grande risultato.
La squadra di Maurizio Ianni ha sfoderato un’ennesima, sciapita prestazione tra le mura amiche, e visto che oggi c’erano quattro gatti, 500 spettatori, stavolta non si potrà imputare la brutta prestazione al (presunto) ambiente ostile, che poi non sarebbe altro che costituito da quattro contestatori di professione della tribuna, robetta per una squadra che fosse davvero capace di dominare i suoi avversari e il campionato.
Questa squadra è grigia, ha dimostrato di non sapere giocare a calcio tra le mura amiche e a questo punto c’è da dubitare che mai lo farà, pecca non da poco per chi punta a vincere un torneo.
A prescindere dall’esito finale questa è già una colpa, con responsabilità da spartire equamente tra chi va in campo, i giocatori, chi li mette in campo, l’allenatore, e chi ha scelto gli uni e l’altro, il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola, che è ancora sicuro di salire in C1, beato lui.
Perché se è vero che il punticino lascia Carcione e soci in terza posizione solitaria, la prima utile per i play off del girone B di Seconda Divisione di Lega Pro, è altrettanto vero che le avversarie si stanno avvicinando, pur incespicando a turno in questo girone mediocre.
E se a guardare la classifica viene da consolarsi pensando che solo una squadra del tutto allo sbando, o decisa a non vincere, potrebbe perdere la qualificazione agli spareggi, fa tremare il fatto che più o meno allo stesso punto del campionato l’anno scorso si facessero gli stessi discorsi. E che in quella stagione miserevoli gli spettri poi sono diventati impensabile realtà.
Si corra ai ripari. La società strigli i senatori di questo gruppo, che ogni tanto si scordano di saper giocare a calcio e sfoggiano partite imbarazzanti, da Iannini a Improta a Ciotola giusto per fare qualche nome, per non dire dei giovani ai quali un po’ di corrente alternata dovrebbe essere concessa, ma certe involuzioni, uno su tutti, Agnello, da titolare in Nazionale a panchinaro giustamente nel club, sono eccessive.
Ancora non è successo nulla di grave, per fortuna, e una vittoria potrebbe bastare a sbloccare la crisi. Ma questa squadra non potrà giocare tutte le partite fuori casa e se vuole andare in Prima Divisione avrà bisogno anche del suo pubblico, scettico da sempre, difficile da infiammare, e siamo d’accordo, ma che a forza di partitacce si sta allontanando e spegnendo via via.
Due punti in tre partite sono un campanello d’allarme sufficiente. Questa volta non si butti tutto al vento.
La cronaca. Al 17’ Carcione calcia un corner direttamente in porta ma Tonti ribatte, Mucciante prova il tiro ma salva un difensore ancora in calcio d’angolo. Al 20’ ci prova Rapisarda con un tiro da fuori area, la conclusione del giovane esterno termina alta.
Al 25’ occasione rossoblù sempre dalla bandierina. Menicozzo tira dal limite dell’area, conclusione forte ma centrale e Tonti blocca. Alla mezz’ora, vista l’aria che tira, la curva canta “tirate fuori le palle” ai suoi giocatori, la tribuna si accoda. Al 44’ occasionissima per Iannini servito su punizione da Carcione ma la palla girata di testa esce a lato.
Nella ripresa, al 6’ un tiro cross di Ciotola viene respinto con uno strano tuffo dal portiere Tonti, sul tap in Iannini tira troppo forte e troppo alto, la palla esce. Al 10’ Improta prolunga un lancio per Ciotola che aggancia, aggira il difensore ma tira a lato. Al 15’ punizione dal limite di Carcione, il capitano sceglie la soluzione rasoterra ma la palla esce a lato. Al 28’ un cross respinto dalla difesa viene respinto sui piedi di D’Amico, appena entrato, che calcia bene al volo ma i difensori liberano ancora. Nonostante quattro minuti di recupero non succede più nulla, al fischio finale è contestazione per tutti.
L’Aquila: Leuci 6, Rapisarda 6, Ligorio 5,5, Menicozzo 5 (1’ st Agnello 5), Pomante 6, Mucciante 6, Improta 4,5, Iannini 4,5, Ripa 5, Carcione 5 (33’ st Colussi n.g.), Ciotola 4,5 (28’ st D’Amico 5). All. Ianni
Borgo a Buggiano: Tonti 6, Di Giusto 6 (45’ st Manganelli n.g.), Pastore 6, Forte 6, Cecchi 6, Garaffoni 6,5, Candiano 6, Nolè 6, Fioretti 5,5 (25’ st Delporto 5,5), Goncalves 6 (35’ st Settepassi n.g.), Santini 5,5. All. Masi
Arbitro: Melidoni di Frattamaggiore 6
Note: spettatori 528 per un incasso di 2.500 euro. Calci d’angolo 6-4 per L’Aquila. Ammoniti Ripa, Cecchi, Pastore, Mucciante.
Leuci n.g. Non gli arriva un tiro in porta che sia uno, inoperoso.
Rapisarda 6 Partita tenace e senza sbavature.
Ligorio 5,5 Qualche inciampo di più, leggero in fase offensiva.
Menicozzo 5 Un tiro ma poche idee e poca corsa, poi esce.
1’ st Agnello 5 Impreciso e poco carismatico, impatto nullo sulla gara
Pomante 6 Vigila sugli inoffensivi avanti avversari.
Mucciante 6 Non ha troppo lavoro da sbrigare e così prova anche a salire e concludere.
Improta 4,5 C’era una volta un leader, un bomber. Che fine ha fatto?
Iannini 4,5 Lento, arruffone, a queste condizioni dannoso.
Ripa 5 Tutti lo invocano ma non ha una palla buona. Macchinoso in alcune giocate.
Carcione 5 Almeno non gli scotta la palla tra i piedi, ma non basta.
33’ st Colussi n.g.
Ciotola 4,5 Troppo leggero, anche poco assistito, non risulta efficace.
28’ st D’Amico 5 Entra per saltare l’uomo e mettere in mezzo o tirare, riesce solo a protestare.
Arzanese-Melfi 0-1; Aversa Normanna-Foligno 0-3; Gavorrano-Fondi 1-0; Hinterreggio-Martina Franca 2-1; L’Aquila-Borgo a Buggiano 0-0; Poggibonsi-Aprilia 1-2; Salernitana-Pontedera 1-1; Teramo-Chieti 1-1; Vigor Lamezia-Campobasso 1-1.
Salernitana 56; Pontedera 53; L’Aquila 46; Aprilia 45; Chieti 44; Poggibonsi 42; Teramo 38; Martina Franca 37; Melfi e Hinterreggio 35; Borgo Buggiano, Gavorrano e Foligno 33; Campobasso (-1) e Arzanese 32; Lamezia 31; Aversa Normanna 15; Fondi 13.
Foligno-Arzanese; Teramo-Aversa Normanna; Martina Franca-Campobasso; Poggibonsi-Gavorrano; Chieti-Hinterreggio; Melfi-L’Aquila; Borgo a Buggiano-Pontedera; Aprilia-Salernitana; Fondi-Vigor Lamezia.






