CASOLI – “All’ospedale di Casoli (Chieti) non c’è alcun disservizio, siamo solo in presenza dell’avvio di un Piano di riordino: il sindaco Sergio De Luca evoca disservizi ma non riesce a indicarne uno soltanto”.

Ad affermarlo è l’assessore regionale Mauro Febbo.

“La realtà è che il primo cittadino di Casoli prosegue nella sua azione di politica-spettacolo in vista delle elezioni: dovrebbe altrimenti spiegare innanzitutto ai suoi concittadini perchè rimase in silenzio quando, sotto il governo regionale di centro sinistra, venne elaborato un Piano ben più penalizzante per l’ospedale di Casoli, con la firma dell’allora manager Caporossi e l’avallo dell’allora ministro Livia Turco”.
 
“I due piani rimasti vuoti nell’ospedale di Casoli non sono destinati a rimanere un luogo buio e silenzioso ma – spiega l’amministratore – ospiteranno una Rsa, una struttura che non nasce con un colpo di bacchetta magica, ma che si farà dopo aver sottoscritto l’accordo con i medici di famiglia e con tutti i soggetti protagonisti del riordino”.

“Un Piano di riordino – prosegue Febbo – ha bisogno di un tempo di attuazione di almeno 6 mesi ed i suoi effetti potranno essere valutati nello spazio temporale di 18-24 mesi. Con quali criteri si può valutare nel merito, dopo pochi giorni, un Piano di riordino complesso come quello che investe il mondo sanitario abruzzese? Se il metro è la propaganda allora ha ragione il sindaco di Casoli”.

“Ma dov’era il sindaco – si chiede Febbo – quando nel 2006 per l’ospedale di Casoli iniziò il vero smantellamento con la chiusura del reparto di Chirurgia? E nel 2007 quando i posti letto di Geriatria vennero ridotti da 22 a 5 e quelli di Medicina Interna da 16 a 8? E quando furono ridotti i servizi di Radiologia e l’attività di laboratorio? E quando nel 2008 venne declassato il Pronto Soccorso?”.

“Il sindaco – dichiara l’assessore – allora era in silenzio perchè governava la sua parte politica. Oggi siamo in presenza di un Piano di riordino necessario per evitare il tracollo della sanità, soprattutto nelle zone interne, e questo il sindaco lo sa bene, che affronta in maniera seria e responsabile il futuro stesso dell’ospedale di Casoli, un Piano che per Casoli e il suo comprensorio non avrà un impatto negativo dal momento che continuerà a garantire una serie di servizi importanti.

“Per la sua campagna elettorale – conclude Febbo – il sindaco farebbe bene a trovare argomenti migliori”.