PESCARA – “Da 50 mesi mi sono percepito come fonte di problemi e non più come solutore di problemi. E allora non vedevo l’ora che la mi vicenda si concludesse come si è conclusa per fare una serata come questa”.
A rubare la scena alla chiusura di campagna elettorale del Partito democratico, al Circus di Pescara, è stato l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso, tornato prepotentemente a una ribalta che lo aveva visto in posizione defilata a causa dei suoi guai con la giustizia.
D’Alfonso ha parlato prima dei due capolista alla Camera e al Senato Giovanni Legnini e Stefania Pezzopane e del presidente emerito del Senato Franco Marini, anche lui candidato in Abruzzo, e così la vicenda umana del sindaco costretto ad allontanarsi dal Comune dopo otto mesi dall’elezione e dopo una vittoria schiacciante (“ho doppiato con i voti il mio avversario” ha ricordato) ha surclassato i temi della campagna elettorale.
D’Alfonso, in realtà, non si è soffermato troppo su quei momenti, ma ha ancora una volta lanciato uno sguardo al futuro, concentrando la sua visione su Pescara e sull’Abruzzo, “regione demograficamente piccola ma non per questo condannata ad avere un piccolo ruolo”. E quando ha guardato al passato, lo ha fatto prendendo a esempio grandi personaggi abruzzesi rimasti scolpiti nella memoria, simbolo di quell’Abruzzo che può fare grandi cose.
Qualche sassolino dalla scarpa, comunque, se l’è tolto: “La cosa che più mi è dispiaciuta di tutta la mia vicenda – ha detto – è pensare che mentre io e la mia Giunta eravamo al Comune a lavorare duramente 18 ore al giorno, quattro o cinque personaggi politici organizzavano l’inciampo. Ebbene, a quelli lì, cosa gli è rimasto ora?”
Ad aprire la scena a D’Alfonso sono stati il comico ‘Nduccio, al secolo Germano D’Aurelio, e l’anziano ex senatore pescarese del Partito comunista Nevio Felicetti che, prima di lasciare il palco, ha chiesto a D’Alfonso di promettergli un preciso impegno per l’Abruzzo, come a suggerire una candidatura alla Regione.
Al termine del discorso dell’ex sindaco, l’affollatissimo Circus ha iniziato, seppur lentamente, a svuotarsi, nonostante le richieste dell’ex sindaco a non abbandonare l’incontro. Dopo D’Alfonso hanno parlato nell’ordine Pezzopane, Legnini e Marini, riportando al centro del discorso tutti i temi della campagna elettorale.
Il senatore Legnini si è poi spostato a Chieti per una cena con gli elettori dove ha tenuto una particolarissima “lezione di economia” sempre insieme a ‘Nduccio.






