PESCARA – “Sarà una campagna elettorale fatta più sulle persone che sul simbolo del partito”. Lo dice subito il capolista alla Camera Fernando Ferrara, nella presentazione elettorale di questa mattina all’hotel Victoria di Pescara. Una scelta saggia in quanto il simbolo in questione che campeggia sui manifesti elettorali è quello della Lega Nord, con all’interno, ma solo in piccolo, quello della lista di Giulio Tremonti.
E in Abruzzo i candidati sono quasi tutti appartenenti allo schieramento che l’ex ministro ha chiamato 3L, vale a dire “Lista Lavoro e Libertà”.
Nella composizione delle liste non c’è alcun parlamentare uscente, sebbene non si possa dire che entrambi i capolista alla Camera al Senato non abbiano avuto mai a che fare con la politica. Anzi, tutt’altro.
Ferrara è stato capo della segreteria di Nino Sospiri, dal 2006 sino alla morte del parlamentare pescarese di Alleanza nazionale. Il capolista al Senato è invece Roberto Iannarilli, fiscalista, docente alla Sapienza, e per dieci anni, come ha detto lui stesso, “l’uomo ombra di Gianfranco Fini“, una esperienza da cui dice di aver ricevuto una “delusione grandissima”.
Stessa area politica, dunque, per i due capolista. Con la differenza che Ferrara spende parole di grandissima stima nei confronti di Sospiri, “l’ultimo grande leader politico abruzzese. Ho imparato molto da lui, in particolare l’onestà intellettuale, anzi l’onestà in senso lato. L’Abruzzo, dopo di lui, ha avuto un problema di rappresentanza a Roma. La rappresentatività di questa regione è stata portata avanti da facce di basso profilo e risulta dunque di basso profilo”.
Parole dure nei confronti degli alleati del Popolo della libertà, che di quella rappresentatività sono interpreti. Comunque Ferrara, originario di Villa Santa Maria, paese in provincia di Chieti famoso per la tradizione culinaria, ha intenzione di fare campagna elettorale alla vecchia maniera, “girando tutti i centri d’Abruzzo, andando nei bar anche dei più piccoli paesini, anche a costo di prendere 200 caffè per far conoscere le mie idee e le proposte della lista di Tremonti”.
Ferrara, ingegnere e dipendente dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) è anche segretario nazionale dell’associazione “Ambiente e/è vita”. “Sono un ambientalista convinto – dice a riguardo – e penso che l’Abruzzo debba considerare l’ambiente come i paesi arabi considerano il petrolio”.
Iannarilli, numero due al Senato dopo Tremonti, a differenza di Ferrara, non ha origini abruzzesi. È lui a riassumere i capisaldi del programma della lista: “Quota della liquidazione in busta paga, cancellazione dell’Imu, Irap da eliminare per le aziende in passivo, riduzione della spesa pubblica, eliminando i benefici dei parlamentari, le auto blu, parte dei rimborsi ai partiti, eliminazione del redditometro e correzione della riforma del lavoro”.
“Se domani vinciamo – dice Iannarilli – queste sono le prime misure che adotteremo”. Gli chiediamo, a questo, punto se la coalizione condivide le misure enunciate, visto che in passato le idee di Tremonti sono risultate piuttosto scomode. Sull’Imu, addirittura, Berlusconi è già andato avanti rispetto alla posizione di Tremonti, dicendo non solo di voler cancellare la tassa sulla prima casa ma di volerla anche restituire.
Alla domanda ha risposto Iannarilli: “Berlusconi ha ragione nel dire che i soldi dell’Imu sulla prima casa si possono restituire. Probabilmente lui non sa ancora dove andarli a ripescare, mentre Tremonti sa esattamente dove andarli a prendere”.
Iannarilli fa anche un’altra proposta importante, che, però, va ancora pienamente verificata: “Siamo convinti – sottolinea – che i primi 1.000 euro al mese non possono essere tassati perché servono per campare. Stiamo cercando di trovare la copertura finanziaria per questa proposta. Se la troveremo, la formuleremo ufficialmente”.
Dopo Tremonti e Iannarilli, questi sono i candidati al Senato: Claudio Burrini segretario regionale Lega Nord, l’ex candidato sindaco a Montesilvano (Pescara) Gianluca Milillo, il commercialista di Ovindoli Domenico Angelosante e Feliciano Marcantonio imprenditore pescarese nel settore del turismo.
Dopo Ferrara alla Camera ci sono: lo studente pescarese di Giurisprudenza a Teramo Mirko Di Michele, l’ambientalista Enrica Tascione che collabora alla gestione della riserva naturale Gole di San Venanzio di Raiano (L’Aquila), il vice presidente della circoscrizione Portanuova a Pescara Genesio Pitucci, il teramano Rinaldo Di Matteo dipendente regionale nella Direzione agricoltura, l’imprenditore pescarese Fabio Parziale, la studentessa della provincia di Teramo Alessandra Lamolinara, lo studente di Geologia Omar D’Anastasio di Torrevecchia Teatina (Chieti), il farmacista di Loreto Aprutino (Pescara) Gianni Toma, Andrea Lupi di Villalago (L’aquila), Ludovica Amiconi di Ovindoli, la romana Laura Santarelli candidata anche nel Lazio ed esperta nella lingua dei segni per cui traduce in questa lingua il telegiornale Rai e l’imprenditrice siciliana Veronica Navarra. (ar.ia.)






