L’AQUILA – Per la prima volta dopo il terremoto del 6 aprile 2009 il giuramento degli allievi marescialli della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila è tornato a svolgersi nella caserma di Coppito.

I 212 allievi del corso denominato “L’Aquila” stamattina hanno giurato fedeltà alla Costituzione, al cospetto delle autorità tra cui il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, l’arcivescovo metropolita, Giuseppe Molinari, il vescovo ausiliare, Giovanni D’Ercole, il comandante generale della Guardia di Finanza, Nino Di Paolo e il generale Fabrizio Lisi, comandante della Scuola di Coppito.

GUARDA LA FOTOGALLERIA

L’anno scorso infatti, per indisponibilità della caserma aquilana, definita dal generale Lisi “punto di riferimento dell’intera città dopo il sisma e centro del mondo durante il G8”, la cerimonia si era svolta a Bari.

Un pubblico emozionato di parenti e amici ha assistito al giuramento degli allievi, divisi in un contingente ordinario, più numeroso, e uno di mare, composto da 27 allievi.

Dopo essere entrati in parata nella piazzale della caserma, intitolato “piazza 6 aprile 2009”, accompagnati dalla musica della banda musicale dell’arma, gli allievi hanno intonato l’inno di Mameli al passaggio della bandiera d’Italia.

Alla formula di giuramento, pronunciata dal generale Lisi, i “servitori del Paese” hanno gridato all’unisono un sentito “lo giuro”, suggellando l’impegno assunto di fedeltà alla patria e di far rispettare le leggi con “disciplina e onore”.

“Vorrei ringraziare – ha affermato Lisi – i genitori degli allievi per averci affidato i loro figli più forti”. Agli allievi ha poi detto di godere di questo giorno “perché è il vostro giorno. Vi ringrazio a nome del Paese intero, perché l’Italia ha bisogno di voi”.

Un breve discorso agli allievi ha voluto farlo anche il comandante generale Di Paolo, il primo comandante proveniente dalle fila della stessa Gdf, che ha sottolineato l’emozione di svolgere la cerimonia proprio nella caserma aquilana.

“Con animo profondamente commosso – ha affermato – esprimo la solidarietà di tutte le Fiamme Gialle e la mia personale a quanti, per qualsiasi motivo portano ancora i segni delle ferite di questa emergenza”.

“Da questi viali – ha detto il comandante generale Di Paolo – l’Italia intera ha potuto constatare la tenacia degli aquilani. Quanta consonanza esiste tra il ‘nec recisa recedit’, che leggete alle mie spalle, e il destino di questa terra. Proprio per questo motivo abbiamo voluto denominare il corso ‘L’Aquila’ e dedicarlo a questa meravigliosa città”.

e.m.