L’AQUILA – Dovrà scontare 5 mesi e 20 giorni di reclusione il 27enne accusato di lesioni nei riguardi di un transessuale.

Si tratta di Massimiliano Falcone, il ragazzo che quasi un anno fa si era fermato con la sua Fiat Panda nei pressi del cimitero dell’Aquila, dove aveva notato un transessuale.

Dopo uno scambio di parole (così come riferisce il quotidiano Il Centro) Falcone cominciò a molestare il trans, fino al punto da sparare 7 colpi (alcuni dei quali al volto) con una pistola ad aria compressa.

Pur agendo con un cappuccio, l’uomo è stato identificato dalla vittima grazie al riconoscimento del numero di targa dell’auto dell’aggressore.

Voleva solo essere protagonista di uno scherzo: sarebbe questa la motivazione che avrebbe dichiarato il giovane imputato davanti agli organi di polizia giudiziaria, una volta rintracciato e catturato.

Alla fine, non essendoci altre alternative, l’avvocato di Falcone Maurizio Ceci, ha optato per il patteggiamento davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale Giuseppe Romano Gargarella.