PESCARA – “Esiste un problema politico legato al fatto che non c’è un rappresentante pescarese in posizione utile nelle liste per le elezioni politiche. Dopo 20 anni la città più popolosa d’Abruzzo non avrebbe un proprio parlamentare dopo che in alcuni periodi ne aveva eletti addirittura tre”.
È lo stesso presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, a rendere nota una delle cause per le quali le liste abruzzesi alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio non sono state ancora ufficializzate dal conclave riunito a Roma a palazzo Grazioli.
Il termine ultimo per presentare le liste alla Corte d’Appello dell’Aquila è fissato alle ore 20 di oggi quindi tra i vertici nazionali del è scattata un febbrile conto alla rovescia per chiudere la partita con meno delusi possibile.
“Ovviamente sul tavolo non esiste solo questo problema” ha spiegato ancora Pagano, il quale ha anche riferito che l’appoggio e la solidarietà data a Chiodi – impegnato ieri a Roma nella battaglia contro indiscrezioni che vedevano in lista paracadutati e candidati invisi dalla base – con la nota congiunta di amministratori ed esponenti del partito, era collegata a un tema generale “ma si dava per scontato che nella nuova formulazione delle liste ci fosse il rappresentante pescarese”.
“Il presidente Chiodi mi ha spiegato che non è sua la responsabilità, è ovvio che il territorio pescarese ne trarrà le conclusioni”.
Pagano, a proposito della sua candidatura, sottolinea che “il problema è politico e non personale, il mio è un disappunto sereno, è ovvio che si tratta di una mancanza molto grave”.






