L’AQUILA – Potrebbe essere bandita in un paio di mesi la gara d’appalto per la ricostruzione della chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo all’Aquila, uno dei simboli del terremoto del 6 aprile 2009: un lavoro da 6,5 milioni di euro pagati per metà dalla Francia.
La scorsa settimana, infatti, il Comitato misto italo-francese ha dato l’ok alla validazione del progetto di restauro dell’edificio sacro, che in realtà è consacrato a Santa Maria del Suffragio, attualmente messo in sicurezza e riaperto saltuariamente per cerimonie religiose, anche se solo a metà.
La validazione rientra negli accordi stipulati lo scorso agosto dall’ambasciatore francese in Italia, Alain Le Roy e dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l’Abruzzo, Fabrizio Magani, alla presenza, per il ministero degli Esteri, dell’avvocato Fabrizia Aquilio, che si occupa della “lista di nozze” di monumenti distrutti dal sisma da promuovere all’estero per puntarne la ricostruzione.
Si terrà presto la riunione della commissione di gara che varerà l’appalto internazionale. Tempi tecnici per concludere le procedure, ma dovrebbe risolversi tutto nel giro di due-tre mesi.
L’ex vice commissario per la Messa in sicurezza dei beni culturali Luciano Marchetti aveva annunciato l’appalto due anni fa, a gennaio 2011, ma poi i tempi si sono dilatati.
Da un lato normale, visti gli scenari di crisi economica che hanno spinto a riflettere chi aveva promesso un aiuto economico (caso emblematico, la Spagna con il Forte spagnolo), dall’altro, da quanto si è appreso, anche qualche attrito in sede di progettazione tra tecnici italiani e francesi.
Oggi, finalmente, si può partire. La scossa delle 3.32 ha portato danni alla facciata e ai muri portanti ma, principalmente, il crollo quasi integrale della cupola. Alla memoria restano le immagini dolorose e spettacolari dei vigili del fuoco che coprivano il ‘buco’ con un ‘ombrello’ ad alta tecnologia.
E LA RUSSIA HA PAGATO TUTTO
Intanto a dicembre il governo russo ha trasferito l’ultima tranche da 1,8 milioni di euro del finanziamento da 9 milioni per la ricostruzione di palazzo Ardinghelli a piazza Santa Maria Paganica e della chiesa di San Gregorio Magno nell’omonima frazione.



