PESCARA – “L’annuncio da parte dell’Anas di voler installare i caselli per la riscossione del pedaggio ci dà la certezza che il governo di centrodestra non si ferma neanche davanti alle sentenze dei tribunali”.
Lo denuncia Antonio Castricone, segretario provinciale del Partito democratico di Pescara.
“I rappresentanti abruzzesi ed in particolare pescaresi sono stati di nuovo messi all’angolo dal governo Berlusconi e dalle sue scelte illogiche. Questo pedaggio – dice Castricone – sarà una tassa pesantissima per i pendolari e per chiunque prenderà l’asse attrezzato: è il caso che i parlamentari di centrodestra dicano qualcosa per evitare che i cittadini spendano ingiustamente questi soldi”.
“Nei mesi passati – dice ancora – solo false promesse e dichiarazioni che nulla sarebbe stato fatto dal governo, poi, il primo luglio la ‘sorpresa’ del pagamento”.
“Se oggi, neanche dopo la sospensiva al provvedimento ottenuta dalla Provincia di Roma e dalla Provincia di Pescara in sede di tribunale amministrativo si riesce ad evitare che l’Anas si organizzi, investendo risorse economiche, per far pagare il pedaggio, allora è il caso di capire – aggiunge il segretario Pd – se da parte del governo è pronta già qualche leggina o qualche decreto per mantenere il pedaggio nel caso in cui i ricorsi presentati venissero accolti”.
“L’azione della Provincia di Pescara è stata giusta ed utile – conclude Castricone – anche se Testa sbaglia quando dice di essersi trovato solo nel presentare il ricorso contro il provvedimento del Governo Berlusconi: non lo ha mai chiesto ai Comuni, a differenza di quanto fatto dal presidente romano Zingaretti, di aderire a questa azione, nonostante sapesse della contrarietà espressa anche pubblicamente da diversi Sindaci, in particolare da parte di quelli del Partito Democratico”.
“Nessun sindaco si sarebbe tirato indietro – dice – ma forse Testa ha preferito andare avanti da solo anche per non dividere la vetrina con Albore Mascia e gli altri sindaci”.





