PESCARA – Continua la polemica tra Partito democratico e Partito delle libertà riguardo l’istituzione del pedaggio sul’Asse Attrezzato che collega Pescara a Chieti.

Dopo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della gara d’appalto dell’Anas per la realizzazione dei caselli per la riscossione dei pedaggi, il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci accusa il Pdl di voler speculare sulla pelle dei pendolari.

Per tutta risposta il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone replica di non accettare lezioni dal Paolucci in quanto il Pdl è stato il primo ad attivarsi per evitare l’istituzione della tassa.

PAOLUCCI: “TORNANO I FURBETTI DEL PDL”

“Dopo la bocciatura da parte del Tar grazie al ricorso della Provincia di Roma, ecco i furbetti del Pdl che riprovano a imporre agli abruzzesi la tassa più pesante degli ultimi venti anni. Ma adesso è il momento di una mobilitazione ad ogni livello istituzionale”.

Lo annuncia il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci, dopo la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della gara d’appalto dell’Anas per la realizzazione dei caselli per la riscossione dei pedaggi anche sull’Asse attrezzato Pescara-Chieti.

“Il Pdl vuole fare cassa sulla pelle dei pendolari – dice Paolucci – ma adesso Gianni Chiodi faccia il suo lavoro ed eserciti la funzione assegnatagli dai cittadini e non quella di Vice-Prefetto: chieda l’immediata convocazione della Conferenza Stato-Regioni per far sentire la voce degli abruzzesi. Esca dal silenzio nel quale si è rinchiuso e faccia il presidente di Regione”.

“Come chiediamo da tempo – conclude Paolucci – vada dal ministro dell’Economia assieme ai parlamentari di tutti i partiti e dimostri che l’Abruzzo non può sostenere una tassa così ingiusta. Il Pd si batterà nella società e a tutti i livelli istituzionali perché non si arrivi alla realizzazione dei caselli”.

PICCONE (PDL): “NO LEZIONI DA PAOLUCCI”

PESCARA – “Non accettiamo lezioni dal segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci, che oggi è salito in cattedra per dire alla Regione Abruzzo e al presidente Gianni Chiodi cosa dovrebbe fare per bloccare i pedaggi sull’asse attrezzato”.

Lo afferma il coordinatore regionale abruzzese del Partito delle libertà, Filippo Piccone. “Evidentemente Paolucci non sa – prosegue Piccone – che la conferenza Stato – Regioni non può certo essere interpellata su singoli ‘casi’ come quello che riguarda la strada di collegamento tra Pescara e Chieti. In secondo luogo Paolucci dimentica che il Pdl è l’unico ad essersi attivato concretamente per evitare ai cittadini di Pescara e Chieti di pagare una tassa sull’asse attrezzato”.

“Devo far notare a Paolucci – aggiunge Piccone – che ha la memoria molto corta, che il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, noto rappresentante del Pdl abruzzese, è stato il solo a presentare ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato per bloccare gli aumenti del pedaggio autostradale. Una battaglia che Testa ha vinto a tutti i livelli di giudizio e al suo fianco non c’era neppure uno dei 46 sindaci della provincia di Pescara, neppure quelli di centrosinistra e, quindi, del Pd”.

“Il Partito democratico – conclude Piccone – la smetta di dare inutili lezioni a chi governa e cerchi soluzioni concrete ai problemi degli abruzzesi. Posso assicurare che noi lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo, anche per quanto riguarda l’asse attrezzato”.