ATESSA – Confindustria Chieti chiede i danni alla Fiom per lo sciopero di otto ore indetto al sindacato alla Sevel di Atessa (Chieti) per domani, sabato 11 settembre.

La lettera inviata oggi al sindacato da parte di Confindustria Chieti parla di “motivazioni poste alla base dello sciopero con tutta evidenza pretestuose e comunque tali da dimostrare che non si è in presenza di un corretto esercizio dei diritti sindacali”.

“Qualora lo sciopero non venga revocato”, la Sevel si riserva “di agire nei vostri confronti per ottenere l’accertamento dell’illegittimità del vostro operato e la condanna dei responsabili al risarcimento danni”.

Lo sciopero dell’11 settembre era stato indetto dalla Fiom dopo la richiesta dell’azienda di straordinari al sabato, per i premi non pagati dello scorso luglio, per la disdetta del contratto nazionale dei metalmeccanici e per la mancata assunzione di 1.500 precari Sevel.

Confindustria Chieti ritiene invece che “il suddetto sciopero sia stato indetto in modo strumentale e che esso, nel costruire in realtà una violazione e inadempimento di quanto previsto dalla contrattazione collettiva, sia fortemente lesivo dei diritti di Sevel e fonte per essa di rilevanti danni, tanto più che l’azienda si trova a operare in un contesto nel quale è essenziale essere in grado di rispondere con tempestività ed efficienza alle variazioni del mercato al fine della salvaguardia della competitività”.

Ieri la stessa Sevel aveva impedito l’ingresso nello stabilimento per prendere parte ad una assemblea degli operai di due dei tre dipendenti licenziati e poi reintegrati alla Fiat Melfi.

LA FIOM: ”LO SCIOPERO E’ UN DIRITTO”

“Il diritto di sciopero è costituzionalmente riconosciuto, e le motivazioni addotte dalla Fiom a suo fondamento traggono origine da problematiche contrattuali, retributive e occupazionali e quindi non si comprende ove risieda l’illegittimità dello sciopero proclamato, le ragioni delle vostre pretese e il fondamento giuridico delle richieste risarcitorie”.

Così rispondono a Confindustria Chieti i segretari Fiom-Cgil Marco Di Rocco e Davide Labbrozzi dopo la minaccia di richiesta di risarcimento danni da parte della Sevel di Atessa per lo sciopero indetto per domani, sabato 11 settembre.

La Fiom poi “si riserva ogni iniziativa utile a tutelare le proprie prerogative sindacali nonché ad avanzare richieste risarcitorie sia nei confronti della Sevel che nei confronti del firmatario della missiva in oggetto”.

La lettera di Confindustria Chieti era stata firmata dal direttore Fabrizio Citriniti.