ORTONA – Aprirà ad Ortona (Chieti) il nuovo centro antiviolenza pensato soprattutto per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne, ma il rischio è di fare un doppione.
Da una parte, infatti, c’è l’iniziativa della Provincia, presentata questa mattina in conferenza stampa dagli assessori provinciali Gianfranca Mancini e Remo Di Martino, dall’altra quella del Comune che, in maniera autonoma, ha deciso di aprire presso il Consultorio, al centro di Ortona, un centro analogo.
La cosa è stata sottolineata in maniera critica nel corso della conferenza stampa di questa mattina sia dall’assessore provinciale ortonese Di Martino (che ha specificato che “il progetto della Provincia ha vinto un bando ministeriale, mentre quello del Comune no”) che dall’assessore alle Politiche sociali Mancini, secondo cui il progetto del Comune “non è in linea con le linee guida nazionali”.
Il centro antiviolenza sarà fornirà consulenze e assistenza gratuita. Vi lavoreranno due psicologi, un counceler, due avvocati, un mediatore culturale, due assistenti sociali, un medico, un pedagogista e un sociologo.
La struttura sarà gestita dall’associazione ortonese “Donn-è” e troverà posto negli spazi dell’associazione Soggiorno Proposta onlus, in contrada Feudo.
“L’apertura del centro – ha spiegato la Mancini – si lega ad una serie di iniziative che stiamo portando avanti nel settore. Abbiamo messo in piedi una rete provinciale antiviolenza che a gennaio, ad esempio, avvierà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza in tre scuole superiori ortonesi, che in seguito verrà estesa a tutta la provincia”. (ar.ia.)





